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ARTICOLO PPN  
Amb-Ener - Taranto: bonifica in corso per sversamento petrolio nel Mar Grande
Roma - 17 ago (Prima Pagina News) Sono ancora in corso sotto il coordinamento della Capitaneria di porto le operazioni di bonifica della parte di mare sottoposta all'inquinamento da idrocarburi prodotto dalla motonave turca "Nazlim" ormeggiata nel secondo sporgente del porto di Taranto. Ad occuparsi dei lavori è la Societa' Ecotaras concessionaria del servizio di disinquinamento del porto di Taranto. L'area di mare interessata ha una estensione pari a circa 300 metri quadri. I primi accertamenti condotti sia a bordo dell'unita' che con una ispezione subacquea hanno escluso la presenza di falle evidenti nello scafo della nave, avvalorando l'ipotesi, non ancora confermata, che la fuoriuscita di idrocarburi delle casse bunker sia avvenuta per errore umano o per guasto tecnico, attraverso le casse di zavorra, che dovrebbero contenere esclusivamente acqua di mare pulita. Le operazioni di recupero del materiale inquinante sono proseguite per tutta la notte, consentendo la rimozione di oltre un metro cubo di idrocarburi. Si stima che le operazioni di recupero del prodotto possano terminare oggi e comunque non oltre domani. In una nota della Capitaneria di Porto peraltro si ribadisce che l'inquinamento causato e' esclusivamente da ricondursi ad un fatto proprio della nave quale evento accidentale, a prescindere dall'eventuale accertamento di responsabilita' del personale di bordo, e che la circostanza che la stessa nave fosse ormeggiata ad una banchina dell'Ilva e dovesse imbarcare un carico di loppa non c'entra con l'accaduto. Dopo una ispezione condotta a bordo della nave da parte del nucleo PSC della Capitaneria di porto di Taranto, l'unita', a prescindere dall'accertamento delle cause e responsabilita' dell'inquinamento, e' stata "detenuta" nel porto di Taranto per accertate deficienze in materia di sicurezza della navigazione. La circostanza - si precisa in una nota - ne impedisce la partenza dal porto di Taranto senza la preventiva messa a norma, salvo espressa autorizzazione dello Stato di bandiera ad un singolo viaggio della nave per raggiungere il cantiere per l'esecuzione degli interventi previsti dalle norme. Nel frattempo si attende l'esito degli accertamenti sui prelievi del prodotto inquinante eseguiti dal personale ARPA Puglia intervenuto sul posto. La Capitaneria di porto di Taranto, oltre agli accertamenti di polizia giudiziaria volti ad individuare eventuali responsabilita' penali nella vicenda in trattazione, sta conducendo una inchiesta di carattere amministrativo, cosi' come previsto dalle norme del Codice della navigazione, al fine di individuare cause e responsabilita' nell'evento causato, oltre a mantenere contatti costanti con l'armatore della nave e il relativo ente assicurativo per i risvolti connessi agli aspetti risarcitori per il danno ambientale provocato

(PPN) 17 ago  2012  14:45