Tur - Turismo: troppe bandiere generano confusione
Roma - 31 mag (Prima Pagina News)
Le bandiere che decretano la classifica delle località turistiche e delle spiagge più idonee alla balneazione, generano una gran confusione. L’ultimo caso, rappresentato dalle bandiere verdi assegnate da ricercatori della Bicocca di Milano alle 41 spiagge più amate dai bambini e dalle loro famiglie, è particolarmente emblematico. Le spiagge sono state selezionate da un gruppo di pediatri appartenenti alla Società italiana dei Pediatri Preventiva e Sociale da un elenco di località marine italiane di cui veniva reso noto soltanto il nome, senza fornire alcuna informazione circa le caratteristiche delle spiagge e dei servizi. Basta andare sulla homepage del sito della Società (www.sipps.it) e scaricarsi il questionario di indagine per rendersi conto della superficialità. Né l'autore della ricerca né la Società dei pediatri, seppur invitati a fornire elementi chiarificatori al riguardo, hanno dato risposta. "Sventolare bandiere di certificazione turistica come quelle verdi pubblicate sul periodico Ok Salute non fanno bene al turismo - dichiara Edi Sommariva, direttore generale dell’Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia - poiché non aiutano concretamente le famiglie a decidere la destinazione in cui trascorrere le proprie vacanze e non costituiscono nemmeno un effettivo sprone al miglioramento dei servizi al turista delle località marine interessate, in quanto nella maggior parte dei casi non si evince in alcun modo quali siano le eventuali migliorie da apportare, non emergendo in primis con chiarezza i criteri di valutazione utilizzati per la votazione. E in tal modo queste classifiche non possono essere intese come più affidabili delle previsioni meteo. Lasciamo questi esercizi ai giurati dei tanti festival canzonieri e concorsi di bellezza di cui è ricco il nostro Paese e rispettiamo, invece, di più un'industria come quella del turismo, che, con i suoi attori privati e pubblici, svolge un grande ruolo di sostegno all'economia e all'occupazione. Queste indagini, che giovano esclusivamente a chi le cura o commissiona, si potrebbero fare molto meglio in modo da poter premiare le destinazioni meritevoli e fornire indicazioni utili per migliorare il sistema dell'offerta turistica. Altrimenti - conclude Sommariva - diventano dannose per un comparto che si prepara all’imminente stagione estiva resa ancora più delicata da una critica congiuntura economica".
(Alessio Marcheggiano) 31 mag
2012
12:13