Spetcul - Rai: Il curriculum che ha convinto Monti a nominare Anna Maria Tarantola
Roma - 8 giu (Prima Pagina News)
Con una decisione a sorpresa, non preventiva da nessun osservatore, l'attuale vice direttore generale della Banca d'Italia (lo è dal 20 gennaio 2009), Anna Maria Tarantola, è stata nominata dal governo Monti nuovo Presidente della Rai. Nata a Casalpusterlengo (Lodi) il 3 febbraio 1945, laureata in Economia e Commercio all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (con una tesi sulle "Teorie neoclassiche e Keynesiane di fronte ai problemi monetari internazionali"), già docente a contratto di Controlli pubblici nel settore creditizio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ricercatrice presso la London School of Economics (per il Master of Philosophy in Economics), sposata, mamma di due figlie, cattolica, la Tarantola, 67 anni, è stata la prima donna a entrare nel Direttorio della Banca d'Italia per volere di Mario Draghi. Nel corso della sua carriera (assunta in Banca d'Italia nel 1971, nel 1996 è diventata direttrice della Succursale di Varese, nel 1998 titolare della direzione intermedia di Vigilanza-Cambi presso la Sede di Milano, dal 2002 al 2005 direttrice della Filiale di Brescia e poi di Bologna, dall'aprile 2006 funzionario generale preposto all'Area Bilancio e controllo con la qualifica di Ragioniere generale, dal febbraio 2007 funzionario generale preposto all'Area Vigilanza bancaria e finanziaria, mantenendo ad interim la sovrintendenza dell'Area Bilancio e controllo), la Tarantola ha espletato numerosi incarichi sia in Italia che all'estero, rappresentando la Banca in diversi comitati come il Banking Supervision Committee, il Comitato di Sicurezza Finanziaria, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Autrice di pubblicazioni in materia bancaria e finanziaria e su temi delle economie locali, fra i quali "La vigilanza sulle banche e sui gruppi bancari" (con F. Parente e P. Rossi), la Tarantola ha ricevuto varie onorificenze tra cui quella di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2009). Con questo formidabile curriculum ha convinto Mario Monti ad affidargli la gestione di una delle più grandi aziende statali italiane, la Radio Televisione Italiana, una grande istituzione della comunicazione molto cara (a partire dal canone) a tanti italiani.
(Matteo Orlando) 8 giu
2012
22:02