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Sport - As Roma, Garcia: Come i ciclisti, pedaliamo e poi faremo i conti
Roma, 22 set (Prima Pagina News) Rudi Garcia dopo il pari col Sassuolo di domenica guarda avanti verso la gara di domani a Genova e oltre, dicendosi fiducioso sul futuro della stagione giallorossa. Per il tecnico francese, che ha risposto alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa pre-gara a Trigoria, è importante lavorare sodo per non ripetere gli errori di domenica e non guardasi alle spalle ma avanti, con la testa per adesso solo alla Samp. Mister, sente di avere il pieno supporto della società dopo il pari di domenica? Lo riporta il club. "La stagione non si ferma alla quarta giornata. Non devo dire che partite abbiamo fatto, alcune buone e altre meno. Siamo motivati per fare bene. Essere quarti con 8 punti, due vittorie e due pareggi, e aver fermato Juventus e Barcellona non mi sembra una catastrofe. Dopo le partite con Carpi, Bate Borisov e Palermo avremo un quadro più chiaro. Come i ciclisti, cerchiamo di pedalare più chilometri possibile e poi vedremo". Il distacco con l'Inter è più merito dell'Inter o demerito della Roma? "Chi è davanti, ha ragione. Ma quattro giornate sono poche, è presto per dire che il campionato è già chiuso. Che dovrebbero dire le squadre che sono dietro a noi? Al momento la classifica conta più per l'aspetto psicologico. Per questo sono arrabbiato per non aver vinto con il Sassuolo, potevo fare un filotto di vittorie. Ma ora c'è da parlare della gara di domani. Siamo concentrati sulla Samp. Poi penseremo alle altre gare, una alla volta". Come ha trovato la squadra dopo il pareggio col Sassuolo? "Ho mostrato loro i video della gara con il Sassuolo, ci sono state cose buone e altre meno, che dobbiamo migliorare da subito. Ora non abbiamo infatti il tempo per piangere su una partita passata, ma conta solo la prossima. I punti persi in casa vanno recuperati in trasferta". Molte squadre europee hanno fatto turnover. Esiste una regola per attuare l'alternanza dei giocatori? "Non esiste una regola. Il problema non è il turnover, ma giocare bene per vincere. E su questo potevamo fare meglio con il Sassuolo, soprattutto nel primo tempo dove siamo stati troppo lunghi. Ma ora pensiamo alla sfida di Genova". Dopo la gara con il Sassuolo ha parlato di uno squilibrio fisico: era un riferimento alla preparazione o ai singoli calciatori? "Quando dico una cosa la condivido prima con il mio gruppo di lavoro. Ho fatto quella dichiarazione perché, probabilmente, alcuni non hanno giocato abbastanza partite per farsi trovare pronti. Riflettiamo tutti insieme su questi aspetti e per permettere ai ragazzi di stare sempre al top, ma non c'è niente di rivoluzionario in quello che ho detto". Le è mai capitato di mettere in difesa quattro difensori di piede destro come accaduto col Sassuolo e di schierare due attaccanti su tre di piede sinistro in avanti? "Domanda interessante, non me l'ero fatta in precedenza. Non è un problema di chi gioca in avanti, per esempio, ma se gli stessi giocatori vengono supportati al meglio". Castan lo vede meglio? "Leo non gioca da un anno. Con l'entusiasmo si è già fatto trovare pronto, ma poi c'è il piano fisico da sistemare. Lo voglio mettere nelle migliori condizioni per esprimersi. Sta migliorando piano piano. Avrà il suo spazio, per noi è un calciatore fondamentale". Moggi, ex DG della Juventus, ha rilasciato questa dichiarazione: "L'unico colpevole del pareggio con il Sassuolo è stato Garcia". Vuole rispondere? "Lascio a ognuno la responsabilità delle proprie dichiarazioni. Per me non è importante".

(PPN) 22 set 2015  19:14