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Salute - Salute, i chili di troppo costano al Paese 9 miliardi di euro
Roma, 6 lug (Prima Pagina News) Focus su diabete e obesità all’8th Italian Barometer Diabetes Forum, organizzato dall’Università di Roma Tor Vergata e da Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation Il peso dell’obesità non si misura solo sulla bilancia: obesità e sovrappeso sono infatti responsabili di una spesa annuale a carico del Sistema sanitario nazionale pari a circa 4,5 miliardi, a cui si aggiungono altri 4,5 miliardi di costi non sanitari, come ad esempio la perdita di produttività, l’assenteismo e la mortalità precoce. Ben un terzo della spesa per l’obesità a carico della sanità pubblica è imputabile a una malattia strettamente collegata: il diabete. Altri 4,5 miliardi i costi indiretti. Un costo che rischia di divenire insostenibile Giunto all’ottava edizione, il Forum di quest’anno ha posto l’accento sul doppio carico dell’obesità e del diabete, attraverso la presentazione de “Il burden of disease dell’obesità in Italia”, rapporto elaborato da un gruppo di esperti che raccoglie e sistemizza molti dati sull’obesità nel nostro Paese, e della 2015 Milan Declaration, documento siglato da tutte le associazioni scientifiche continentali e promosso dalla Società Italiana dell’Obesità (SIO) e dall’European Association for the Study of Obesity (EASO), allo scopo di sensibilizzare i governi e le autorità sovranazionali ad agire rapidamente per riconoscere e trattare l’obesità. l’Italian Barometer Diabetes Forum ha visto la partecipazione e il confronto di oltre 200 protagonisti del mondo accademico, clinico e del sistema sanitario italiano e internazionale. “Nel nostro paese il 10 per cento della popolazione è obeso e il 40 per cento in sovrappeso, ma le proiezioni dell’OMS, l'Organizzazione mondiale della sanità, entro 15 anni, portano quasi al raddoppio della prevalenza di obesità che sommata al sovrappeso interesserà circa il 70% della popolazione” ha spiegato Paolo Sbraccia, Presidente della Società italiana dell’obesità. “A livello mondiale, l’OMS stima che circa il 58% del diabete mellito, il 21% della malattie coronariche e quote comprese tra l’8 ed il 42% di certi tipi di cancro siano attribuibili all’obesità” . Gli ha fatto eco Ranieri Guerra, Direttore generale prevenzione del Ministero della salute, sostenendo come sovrappeso e obesità rappresentino il quinto più importante fattore di rischio per mortalità globale e i decessi attribuibili all’obesità siano almeno 2,8 milioni l’anno nel mondo. “Non sorprende, pertanto, che l’obesità abbia un drammatico impatto sulla qualità di vita dei pazienti e sia responsabile della perdita ogni anno di circa 94 milioni di anni di vita aggiustati per disabilità, con un incremento di più dell’80% negli ultimi 20 anni” ha sottolineato Walter Ricciardi, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica di Roma e Commissario dell’Istituto Superiore di Sanità. “Dati che purtroppo confermano il detto ‘La vita dell’uomo è inversamente proporzionale alla larghezza della cintura’ e che rivelano come questo sia ormai un problema di Sanità pubblica” Un importante contributo al costo dell’obesità è determinato dalla presenza di diabete. “Il sovrappeso e l’obesità rappresentano infatti la causa principale di diabete di tipo 2, a sua volta associato ad un più elevato rischio di malattie cardiovascolari. In particolare, al di sotto dei 55 anni l’obesità grave aumenta di 16 volte il rischio di avere il diabete. Sopra i 65 anni la prevalenza di diabete passa dal 12,5% fra i normopeso al 38,7% fra i grandi obesi”ha continuato Nicolucci. . “Per affrontare e vincere la sfida posta dal diabete alla società è necessario conoscerne a fondo tutti gli aspetti, valutarli misurandone ampiezza e portata, monitorarne il trend. L’IBDO Foundation, che promuove annualmente il Forum, è un think-tank permanente che si pone questi obiettivi. E il nostro Forum è uno degli strumenti per perseguirli, promuovendo una profonda riflessione sulla malattia e il suo impatto” ha ricordato Renato Lauro, Presidente IBDO Foundation. L’Italian Barometer Diabetes Forum di quest’anno è stata anche l’occasione per ufficializzare la candidatura della città di Roma per il 2017 al Cities Changing Diabetes il progetto per la lotta alla crescita del diabete nelle grandi città.

(PPN) 6 lug 2015  17:20