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mar, 12 dic  2017 
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Salute - Integratori alimentari, farmacista al centro di un modello virtuoso a beneficio del Ssn (2)
Roma, 20 mar (Prima Pagina News) L’integratore alimentare si è progressivamente affermato con un ruolo funzionale per affrontare e gestire specifiche esigenze di trattamento e prevenzione di malattie promuovendo il mantenimento della salute. Questi prodotti potrebbero risultare utili per la riduzione dell’incidenza di alcune patologie e delle loro complicanze e comportare quindi un reale risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale. In questo il Congresso dei farmacisti italiani ha rappresentato un’importante occasione di confronto con le Istituzioni e gli attori del Sistema Salute”. Quando adottati per la prevenzione e controllo di specifiche patologie ad alto impatto socioeconomico, oltre ai benefici clinici, i prodotti nutraceutici possono infatti giocare un ruolo importante sul contenimento dei costi sanitari. In particolare, uno studio[1] di recente pubblicazione, volto ad esaminare i benefici economici del trattamento dietico-conservativo della malattia renale cronica, ha evidenziato come l’adozione di una dieta a severa restrizione proteica, nei pazienti ≥70 anni, è risultata in grado di posticipare l’inizio della dialisi di circa un anno, comportando un risparmio stimato per il SSN di 21.180 €/paziente per il primo anno di trattamento. Inoltre, la somministrazione della terapia dietetica nel paziente in fase predialitica è supportata anche da uno studio[2], secondo cui l’adozione della dieta ipoproteica rispetto alla standard sarebbe in grado di comportare una riduzione a dieci anni del 18% degli ingressi in dialisi e un risparmio per il SSN di 13.829€/paziente. “La ricerca scientifica ha confermato i benefici clinici ed economici del trattamento dietetico conservativo nella malattia renale cronica tramite diete ipoproteiche ed eventuale supplementazione con chetoanaloghi e amminoacidi essenziali – afferma il Prof. Piergiorgio L. Colombo, docente dell’Università degli Studi di Pavia - i nutraceutici non contribuiscono soltanto al mantenimento della salute e del benessere della popolazione, ma anche alla sostenibilità economica del servizio sanitario”. (segue)

(PPN) 20 mar 2017  20:08