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Cronaca - Ndrangheta, dopo Locri anche Buccinasco dice no a cartelli anti-cosche
Roma, 7 set (Prima Pagina News) Buccinasco dice no alla campagna Anci che propone ai sindaci con forti insediamenti mafiosi nei propri comuni di creare cartelli stradali “vietato alla Ndrangheta” all’ingresso della città. Lo rivela il quotidiano Il Giorno. L’operazione, promossa dall’Anci Lombardia e ideata da Klaus Davi, è stata proposta a diversi comuni lombardi ma anche calabresi e si articola nell’ambito della campagna “100 comuni contro le mafie”. Tra i comuni che hanno aderito si distingue quello di Reggio Calabria, il cui sindaco Peppe Falcomatà ha annunciato di voler ospitare i cartelli agli ingressi della propria città. La vicenda ha provocato l’intervento del sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri, che ha invitato i comuni che si sono rifiutati a ripensarci. Intanto anche Klaus Davi ha esortato il comune lombardo a ‘non avere paura’ in un video che verrà diffuso questa mattina: “Caro sindaco, Le chiedo di ripensarci. Non dobbiamo più avere paura della parola Ndrangheta e ricordare che la cosca dei Barbaro Papalia è viva e vegeta nel Suo comune e non solo: controlla interi quartieri della rigogliosa Milano”. Il no di Buccinasco è dovuto alle perplessità del sindaco Giambattista Maiorano e del consiglio comunale sulla parola ‘ndrangheta’: “Mi hanno chiamato dal Comune dicendomi che non condividevano il claim e che avrebbero preferito sostituirlo con il loro brand ‘Buccinasco contro le mafie’. Ho fatto presente che mi sembra una scelta discutibile. Non giriamoci intorno. Il problema in Lombardia non sono le generiche mafie, ma la potente e ben definita e insediata Ndrangheta. E a Buccinasco ne sanno qualcosa visto che le famiglie Barbaro Papalia vivono lì e fanno sentire il loro imbarazzante peso anche adesso“. Buccinasco non è il solo comune ad aver detto no ai discussi cartelli. Anche il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, li ha rifiutati definendoli demagogici. Nel frattempo ha fatto sentire la sua voce sulla vicenda Cosimo Ferri, sottosegretario alla giustizia, che ha dichiarato: “Contro la mafia sono importanti i fatti concreti ma anche gli atti simbolici. Invito sia Buccinasco che Locri a ripensarci”.

(PPN) 7 set 2015  13:03