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Cronaca - Forze armate, migliaia di ricorsi contro limite d’età imposto nei concorsi pubblici
Roma, 5 feb (Prima Pagina News) Nota stampa di Costanza D'Isola, una delle concorsiste di Roma Capitale per il profilo di Polizia locale: "L’italia ha recepito parzialmente la direttiva comunitaria che vieta il limite d’età anche per le procedure selettive delle forze armate e dell’ordine. Ancora una volta l’Italia non è al pari con le altre nazioni europee. Soprattutto per quanto riguarda le regole che decidono il limite d’età della immissione nelle Forze Armate, di Polizia a ordinamento militare e civile e nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Un passo avanti è indubbiamente stato fatto: la legge 2/2015 del 12 gennaio, modifica articolo 635 del codice dell’ordinamento militare in materia di parametri fisici rimandando l’attuazione alla stesura di un regolamento ad hoc. stati aboliti i limiti minimi di altezza precedentemente fissati a 1,65 m per gli uomini e 1,61 m per le donne. Riguardano la composizione corporea, la forza muscolare e la massa metabolicamente attiva e sono differenziati in relazione al sesso maschile o femminile dei candidati. Ma permane un grosso limite: quello dell’età. Nell’ultimo bando di concorso per 320 allievi vice ispettore di Polizia di Stato, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17/12/2015, il limite risulta essere di 32 anni. Una beffa in un paese che conta tra i tanti record quello di essere la nazione con il più alto numero di anziani in Europa e il minor numero di nascite, quindi con una popolazione avente una età media di 42,5 anni (fonte: comuni d’Italia. Statistiche). A questo si aggiunge la difficoltà di trovare un lavoro stabile legata a molteplici fattori. Molti aspiranti poliziotti hanno deciso di dire no a questa ennesima porta che si non si apre e si sono rivolti agli avvocati. Sono in partenza migliaia di ricorsi che si baseranno su una recente sentenza europea riguardante un ragazzo spagnolo, la cui età superava il limite richiesto, che ha visto riconosciuta e legittimata la propria richiesta di partecipazione, aprendo così la strada ad altri concorsisti. La giustizia farà il suo corso, e ci auguriamo anche le migliaia di “non più giovani “ che non smettono di lottare affinché la propria vita trovi stabilità". Link alla dichiarazione della D'Isola su Senza BarCode: http://www.senzabarcode.it/38769/limite-deta-imposto-nei-concorsi-pubblici-migliaia-di-ricorsi.

(PPN) 5 feb 2016  12:13