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Eco - A Vito Catania (Gulfi) premio Best in Sicily come Miglior produttore di vino in Sicilia 2016
Roma, 25 gen (Prima Pagina News) Vito Catania riceve il premio Best in Sicily come Miglior Produttore di vino in Sicilia per l’anno 2016. Il riconoscimento arriva dal quotidiano di enogastronomia Cronache di Gusto, diretto dal giornalista Fabrizio Carrera. La premiazione di svolgerà allo spazio Norma dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania giorno 26 gennaio alle ore 17. Il premio Best in Sicily, rivolto alle eccellenze dell'enogastronomia e dell'accoglienza dell'Isola, giunge alla nona edizione ed è frutto di un lavoro di ricerca e di verifica sul territorio ad opera dello stesso giornale. Del produttore dei vini Gulfi, lo stesso giornale scrive: “Quest’anno il premio va a Vito Catania, cantina e buona parte delle vigne in provincia di Ragusa. Già l'attenzione per i vigneti classifica Catania come un vignaiolo attento e intento a fare vini di alta qualità. I quali, bevuti, confermano con granitica certezza il grande lavoro svolto dal suo team. A dominare gli assaggi c'è sempre la piacevolezza”. “Non posso che essere lieto e grato per questo riconoscimento – ha affermato il produttore -. Ciò significa che i nostri vini piacciono ma la soddisfazione vera arriva attraverso il lavoro quotidiano, quando i sacrifici sono ripagati dal piacere con il quale i nostri consumatori bevono Gulfi. Non abbiamo meriti particolari. Ci impegniamo semplicemente a salvaguardare e a trasmettere una tradizione millenaria, quella del vino in Sicilia. Questa è la missione di Gulfi: custodire la nostra terra, conservare e tramandare ciò che i nostri padri ci hanno lasciato, in oltre 2000 anni di storia, cultura e duro lavoro, per consegnare ai nostri figli una terra integra nella sua immensa bellezza e ricchezza”. Vito Catania è il testimone della tradizione vinicola e olearia di famiglia, sviluppa e accresce il patrimonio di terre già esistente ed introduce criteri di lavoro innovativi. L’azienda è il frutto di un lavoro iniziato nel 1996 con la preziosa collaborazione di Salvo Foti. Oltre 100 ettari di vigneti, allevati ad alberello, ripartiti tra le tre zone vitivinicole storiche della Sicilia (Chiaramonte, Pachino e l’Etna). Particolarmente apprezzati per eleganza i Cru di Nero d’Avola Gulfi; provengono da vecchie vigne nelle contrade più antiche e rinomate di Pachino, in Val di Noto: Maccari, Bufaleffi, Baroni e San Lorenzo. Da esse nascono i Cru: Neromaccarj, Nerobufaleffj, Nerobaronj e Nerosanlorè, autentiche espressioni dei territori che li generano. Dall’Etna nasce invece Reseca, da un piccolo, antico vigneto di Nerello Mascalese nel territorio di Randazzo, a 850 metri di altezza. Esclusivamente da viti allevate ad alberello, arrampicate su per la montagna etnea in nere terrazze di pietra lavica, che affondano le loro radici nel primordiale suolo del vulcano più alto d’Europa. L’azienda ragusana ha eletto il Nero d’Avola a suo vitigno privilegiato. Produce infatti 6 grandi etichette di Nero d’Avola in purezza, quattro delle quali sono i cru con produzione nelle vigne di Pachino (Nerobufaleffj, Neromaccarj, Nerobaronj, Nerosanloré), a cui si devono aggiungere il Nerojbleo e Rossojbleo, anch’essi Nero d’Avola in purezza prodotti nelle vigne di Chiaramonte Gulfi (RG). Troviamo inoltre un 50% di Nero d’Avola anche nel Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G., altro grande vino di Gulfi, dove al Nero d’Avola si affianca il Frappato, vitigno originario di Vittoria. E un 70% di Nero d’Avola nel Cerasuolo di Vittoria Classico D.O.C.G, uno dei recenti nuovi vini della cantina, insieme al rosato da uve Nero d’Avola, Rosà, e al Pinò, un Pinot Nero coltivato sull’Etna, che rappresenta un piccolo “gioco” del produttore, che ha voluto sperimentare l’adattabilità del vitigno francese su un suolo dal clima nord europeo come quello del Vulcano.

(PPN) 25 gen 2016  15:49