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NEWS PPN  
Calabria - Il Presidente della Camera Fico alla tendopoli di San Ferdinando (Rc)
Roma, 11 giu (Prima Pagina News) “Noi non possiamo dire che questi migranti devono tornare a casa loro, se una casa non ce l’hanno. Perchè la casa esiste ed è il mondo. Ed il mondo si deve far carico di questa gente. E ricordiamoci che stiamo parlando di vite umane”. A sostenerlo non è Matteo Renzi o un qualsiasi altro esponente di quel Pd che viene accusato di ogni nefandezza. Finanche dell’esistenza delle tendopoli o della baraccopoli di San Ferdinando. A sostenerlo, in una intervista al Corriere della Sera, è la senatrice del Movimento 5 stelle, Paola Nugnes che, pur da alleata, su questi temi, è distante dalla Lega di Salvini. Il ministro dell’interno,dice la Nugnes, non può parlare a cuor leggero di espulsioni e rimpatri. “Una persona che ricopre cariche istituzionali ha delle responsabilità e non si può permettere di alimentare tensioni sociali”. A parere della esponente dei cinque stelle occorre, comunque, attendere le proposte legislative. Proposte che sicuramente verranno dopo le visite istituzionali di Orfini,Bellanova, Viscomi, Bruno Bossio e Magorno che sono appena stati a San Ferdinando , alla guida di una manifestazione del loro partito –il Pd- e soprattutto, dopo la visita che oggi farà il presidente della Camera Roberto Fico. Fico si è, in qualche modo,già pronunziato. “Lo Stato deve essere vicino a chi soffre, ai più deboli, a chi viene considerato ultimo”. Si comprende bene che la distanza tra Fico e Salvini non sia di poco conto. Il presidente di Montecitorio non avrebbe potuto essere più chiaro sui social. Ha espresso la vicinanza dello Stato ai fratelli della pelle nera, agli amici di Soumalya Sacko, la vittima di San Calogero, ai diseredati che “vivono” la miseria e la disperazione di San Ferdinando. Certo che il Pd avrebbe potuto fare qualcosa di più. Il problema di queste terre,però, esiste da troppo tempo, da quando c’erano altri governi, compreso il centro destra. “Nessuno può dirsi assolto, ha dichiarato il parlamentare calabrese pd Antonio Viscomi. C’è un girone infernale, ha aggiunto, che chiama in causa tutti:istituzioni, soggetti sociali e di rappresentanza collettiva, a qualunque livello”. Ed è vero. Ci siamo sempre girati dall’altra parte. Tutti. Abbiamo fatto finta che il problema non fosse nostro. Abbiamo sempre detto “al di fuori del mio… ambito dove cade cade”. Ed invece, non è stato e non è cosi. Tutti siamo coinvolti, anche se non vogliamo accorgercene. Ecco perché si tratta di una sfida locale e soprattutto nazionale. La visita della delegazione del Pd, prima e,soprattutto quella di oggi, del presidente Fico hanno il merito di sollecitare un programma nuovo in favore della comunità di San Ferdinando – che oggi, dopo la morte di Sacko, tutti conoscono. Oggi si parla di San Ferdinando solo per questo, purtroppo. Un ringraziamento a quanti si adoperano per alleviare le sofferenza dei migrantes è venuto dalla deputata piddina Enza Bruno Bossio, componente della delegazione in visita alla tendopoli. A suo parere, Minniti prima e la Regione subito dopo hanno fatto quanto avrebbero potuto fare. E martedi, dopo la visita di Fico, è atteso un nuovo tavolo tecnico, convocato dal Prefetto. Il ferro va battuto finchè è caldo, perché dia risultati. Risultati che non riescono a venire solo dalla buona volontà di quanti hanno accolto – pochi- la proposte di intitolare una stradina a Sacko o di mandare un contributo a Princess, la bambina del ragazzo del Mali ucciso. Devono venire dallo Stato che, come ricorda Agostino Pantano, profondo conoscitore di uomini e cose della Piana,non è finora stato capace di uscire dall’emergenza San Ferdinando. Adesso potrebbe, o quanto meno avviarla a soluzione. “La loro sofferenza è la mia sofferenza, la loro ricerca di dignità è la mia ricerca della dignità. Non solo sul tema dei migranti, ma sulle sofferenze, in generale,dei diritti. Cosa d’altro avrebbe potuto dire di più Fico? Oggi ne sapremo di più. Speriamo. (Gregorio Corigliano)

(PPN) 11 giu 2018  11:05