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Cultura - Valerio Scanu, maglia autografata all'asta per beneficenza.
Roma, 6 ago (Prima Pagina News) Valerio Scanu durante la settima tappa del suo fortunatissimo tour #VSLIVE2015 si è presentato sul palco di Cosenza indossando una maxi canotta traforata di colore giallo ed ha subito scatenato la reazione della rete. "Sono stato deriso, insultato e criticato per questa canotta, dichiara Valerio, ma mi definisco ormai un'Artista della positività. In realtà tutti possiamo trasformare le esperienze "negative" in forza di crescita sempre più positive per noi e per gli altri. Il bello, il vero e il buono ci sono in ogni situazione, bisogna solo possedere l'Arte per scovarli e quindi ho deciso di sfruttare la popolarità di questa canotta per sostenere DiamoUnaMano (www.diamounamano.it) un'associazione di volontariato dove il termine volontariato significa sempre 'Gratis' e che opera a Napoli nel reparto di oncologia pediatrica del policlinico seconda università". Il giovane cantante sardo, metterà all'asta la sua canotta autografata e donerà tutto il ricavato all'associazione DiamoUnaMano a favore di una nobile causa. Un look piuttosto “eccentrico” che ha destato decisamente scalpore attirando l'attenzione della stampa, ignara però del fatto che quella maglia altro non richiama che uno stile di tendenza cosiddetto “Gender Free” sperimentato soprattutto dai marchi emergenti che puntano su uno stile giovane, fresco e innovativo, uno stile che rappresenti il più fedelmente possibile la filosofia della nuova società, sempre più improntata sulla parità dei sessi e sull’ azzeramento dei ruoli definiti. Una moda che impone dei modelli unisex quindi, che escono dagli schemi definiti di mentalità tradizionaliste di cui però è ancora pregno il pubblico generalista, quello che “da impreparato” o ignorante che dir si voglia guarda, osserva e superficialmente giudica senza soffermarsi sui “pregi” di chi “osa” e ha il coraggio di discostarsi dalla massa e dalla routine spesso piatta, amorfa di chi vive nella consapevolezza di essere un semplice numero. E chi osa in genere è bersaglio dei tanti “numeri” che popolano la rete e che nascosti da dietro una tastiera trovano nel social network uno strumento di sfogo per frustrazioni, repressioni e invidie espresse in sterili commenti lasciati sotto articoli di una stampa volutamente provocatoria a servizio del gossip.

(PPN) 6 ago 2015  16:44