Direttore responsabile Maurizio Pizzuto
Chinese (Traditional) English French German Italian Romanian Russian Spanish
rss feed
PPN widget
mar, 22 ago  2017 
time
05:44
  > TUTTE LE NEWS
 
NEWS PPN  
Cultura - Rai Storia. Arnoldo Mondadori e Giulio Einaudi, uniti e divisi
Roma, 7 set (Prima Pagina News) Due nomi che hanno fatto la storia dell’editoria italiana, contribuendo a far conoscere i grandi della letteratura, ma non solo: Arnoldo Mondadori e Giulio Einaudi sono i protagonisti di Italiani, il programma di Rai Cultura con Paolo Mieli in onda martedì 8 settembre alle 21.30 su Rai Storia. Nel documentario “Mondadori. Il successo di un sorriso”, Giulio Calcinari ne racconta il destino di editore, dall’incontro con Tomaso Monicelli, padre del regista Mario, che stampa i suoi primi libri. La capacità di Arnoldo di comunicare con le persone è la chiave del suo successo. A cominciare da D’Annunzio con il quale avvia il progetto editoriale che gli darà la fama del grande editore: la pubblicazione dell’Opera omnia del poeta. Mondadori non si ferma. Sente che bisogna pensare in grande. Così riesce a convincere Walt Disney e a firmare con lui il contratto per la pubblicazione in Italia di tutte le sue opere compreso Topolino. Ma Mondadori, durante il fascismo, stampa anche il testo unico per le scuole. Era dunque fascista? La figlia Cristina ricorda che quando metteva la camicia nera per andare da Mussolini, diceva che era una “pagliacciata”. E al termine della guerra la sua posizione politica venne esaminata e “assolta”. Mondadori pubblica Pirandello, Quasimodo, Hemingway, Trilussa, Ungaretti vendendo centinaia di migliaia di copie. Opere di alto livello culturale, ma sempre senza dimenticare il contatto con la gente. Per questo pubblica con successo i Gialli Mondadori e i rotocalchi più importanti degli anni ’60 “Epoca”, con Biagi e Zavattini, e “Panorama”. Alla sua morte, però, la casa editrice è un colosso difficilmente gestibile e la Mondadori viene venduta a Silvio Berlusconi. In “Einaudi. Insieme si crea” ancora Giulio Calcinari ripercorre la vita di Giulio Einaudi dai tempi del liceo torinese D’Azeglio dove è allievo dell’antifascista Augusto Monti che gli fa conoscere Massimo Mila. Mila lo introduce nella “confraternita” degli ex allievi fra i quali ci sono Pavese, Ginzburg, Bobbio, Foa, Argan, Geymonat. È il gruppo attorno al quale nasce nel 1933 la casa editrice Einaudi e grazie al quale vengono scoperti e pubblicati autori che hanno segnato il ’900: Proust, Brecht, Sartre, Mann, Borges, Musil. Il Fascismo non è un momento facile: Einaudi e i suoi più stretti collaboratori devono fare i conti con arresti e confino. Poi, nell’ottobre 1944, l’editore incontra Palmiro Togliatti: scaturirà la pubblicazione di “Lettere dal carcere” e dei “Quaderni” di Antonio Gramsci. E ci sono poi le collane e i best seller come “La ragazza di Bube” di Cassola, “Il giardino dei Finzi-Contini” di Bassani, “Marcovaldo” di Calvino, fino a “La Storia” di Elsa Morante, primo bestseller “popolare” che esce nella collana economica “Gli Struzzi”. Poi, dal 1983, comincia un periodo di crisi e, nel 1994, la Mondadori acquisisce l’Einaudi.

(PPN) 7 set 2015  14:56