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Cultura - Su Rai Storia il ricordo di Pietro Ingrao
Roma, 30 set (Prima Pagina News) Nel giorno dei funerali di Stato, Rai Storia per ricordare la figura di Pietro Ingrao, scomparso all'età di 100 anni, ripropone il documentario che gli aveva dedicato in occasione del suo ultimo compleanno, lo scorso marzo: “Un compagno scomodo", in onda mercoledì 30 settembre alle 23.30, per la serie Italiani, con Paolo Mieli. Ex partigiano, giornalista, politico, Ingrao disse, spiegando la sua adesione al Partito Comunista clandestino, avvenuta dopo 1936: “Fui scosso dalla rivolta franchista contro la Repubblica Spagnola, e da allora maturai la scelta antifascista entrando in clandestinità”. Da qui partiva la sua narrazione che si soffermava sulle tappe più importanti della sua carriera. Dal 1947 al 1957 direttore dell’Unità, nel 1948 entra nel Comitato centrale del Pci, nel 1956 nella segreteria. Nello stesso anno, vive drammaticamente la repressione della rivolta ungherese: tuttavia si schiera a fianco dell’URSS, cosa di cui si pentirà pubblicamente anni dopo. Al Congresso del 1966 rivendica il “diritto al dissenso”, nel 1968 è eletto presidente del gruppo parlamentare comunista della Camera, il 5 luglio 1976 è eletto presidente della Camera, nell’89 si oppone alla svolta di Occhetto che trasforma il Pci in Pds, ma è contrario a ogni ipotesi di scissione. Nel 1991 aderisce al Pds come leader dell’area dei Comunisti democratici, nel 1993 abbandona il partito. La vicenda di Pietro Ingrao è ricostruita attraverso le sue interviste televisive, gli interventi ai congressi e i Comitati centrali in audio originale, i racconti di chi ha lavorato con lui e i materiali di archivio. A Luciana Castellina è affidato il racconto del “dissenso” dichiarato da Ingrao nell’XI Congresso del Pci che portò alla nascita de “Il Manifesto”.

(PPN) 30 set 2015  12:16