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Cultura - Il cibo conta! Mostra per raccontare numeri pianeta che mangia
Roma, 2 ott (Prima Pagina News) Il cibo è alla base delle relazioni, è piacere, amicizia, legame con la propria terra, senso di appartenenza alla comunità. Condividere il cibo è un gesto di pace in tutto il mondo. Che cosa accade se, oltre a mangiarlo, cominciamo anche a contarlo? Galileo Galilei, il fondatore della scienza moderna, diceva che il mondo è un libro scritto in caratteri matematici. Se lo vogliamo capire, dobbiamo innanzitutto misurarlo. Se proviamo a misurare il mondo del cibo, possiamo afferrare molti aspetti della realtà che ci circonda. La mostra IL CIBO CONTA!, al MUSE di Trento fino al 17 gennaio 2016, offre una chiave di lettura alla grande domanda su cui si basa Expo Milano 2015: È possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile? L’inaugurazione, sabato 3 ottobre, sarà un viaggio nell’universo cibo fra scienza e divertimento intelligente: dalle 15.00 laboratori per tutti, alle 17.00 inaugurazione ufficiale. Continua la riflessione del MUSE attorno ai temi sollecitati da EXPO Milano 2015: accanto alla mostra, al concept store, ai laboratori e alle degustazioni dedicati alle pratiche agricole trentine ospitati nelle sale dello storico Palazzo delle Albere, negli spazi del Museo delle Scienze lo sguardo si allarga, fino a diventare globale. Dopo Be-Diversity, progetto curato dall’artista internazionale Stefano Cagol, con la mostra IL CIBO CONTA!, visibile fino al 17 gennaio 2016, il pubblico potrà trovare risposte e chiavi di lettura utili alla comprensione delle questioni che coinvolgono l’umanità e il futuro del pianeta. IL CIBO CONTA!, a cura di Giovanni Carrada, giornalista e divulgatore scientifico, sceglie un approccio volutamente focalizzato su una specifica dimensione, quella quantitativa. Seguendo questa precisa prospettiva - sottolinea il curatore - “I numeri del cibo possono essere un nuovo paio di occhiali per guardare ad ogni aspetto della realtà che abbiamo intorno: possono aiutare a rendere la ricerca di risposte molto più semplice. Attraverso la raccolta, l’analisi e l’incrocio dei dati - prosegue - è possibile comprendere perché gli agricoltori hanno sempre vinto sui cacciatori raccoglitori, possiamo scoprire perché oggi siamo così tanti sulla Terra, perché in passato è stata la Cina la più antica potenza del mondo. Possiamo anche scoprire perché certi paesi sono poveri e perché altri sono ricchi. Possiamo scoprire perché la produzione di cibo è l’attività umana che ha il più forte impatto sull’ambiente, molto più dell’industria, ma anche perché può diventare la chiave per salvare il pianeta”. I dati numerici forniscono strumenti per sintetizzare i fenomeni, “pesarli”, compararli, capirne l’andamento nel tempo e scoprirne le relazioni. I numeri del cibo aprono dunque al confronto sulle questioni più urgenti nella sfera alimentare, nella salute, nella tutela dell’ambiente. I numeri illuminano, stupiscono, suscitano domande, possono persino raccontare delle storie e offrire una base intersoggettiva di dialogo fra persone con valori e visioni del mondo diversi…

(PPN) 2 ott 2015  12:32