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Cultura - Arriva dalla Russia vincitore Siena International Photo Awards
Roma, 3 nov (Prima Pagina News) Imbarcazioni di pescatori cinesi ritratte su un fiume vicino alla città di Lishui, avvolte in una tenue luce dell’alba. E’ intenso e di forte impatto visivo lo scatto On the river di Vladimir Proshin, nazionalità russa, fotografo dell’anno per la prima edizione del “Siena International Photography Awards”. Proshin, primo fotografo russo ad aver ottenuto il FIAP Master e già vincitore di prestigiosi riconoscimenti, è stato premiato sabato 31 ottobre a Siena, nel corso di una emozionante cerimonia cui hanno preso parte centinaia tra i partecipanti al contest, i giurati nonché fotografi di fama mondiale come Tomasz Tomaszewski, Gmb Akash e Bruno De Faveri. Dalle loro mani è passata la sfera di cristallo Pangea, andata a premiare i primi tre classificati per categoria in concorso; tante anche le menzioni d’onore assegnate in un evento che è stato davvero un incontro di culture e nazionalità diverse. I vincitori delle dieci categorie. Uno spettacolo mozzafiato di mongolfiere in volo, reso ancora più magico dal sorgere del sole: con Cappadocia air baloon, l’italiano Giulio Montini ha vinto la categoria libero colore. Sono italiani anche i primi classificati delle categorie libero bianconero e Food - il valore culturale della dimensione uomo-cibo: la prima se l’è aggiudicata Fausto Podavini con Mirella, ritratta mentre accudisce il marito, l’amore della sua vita, colpito dal morbo di Alzheimer; sul podio per la seconda sezione è salito Luca Bracali con Harvest time. Scattata in Vietnam, ritrae una donna che semina riso, il cibo più popolare del mondo, simbolo di identità culturale e di unità globale. Il bengalese Noor Ahmed Gelal è il vincitore della categoria viaggio con Jumping over the train: ritrae uomini intenti ad accaparrarsi un posto in treno dopo il Biswa Iztema, il secondo più grande ritrovo mondiale di Musulmani che si tiene annualmente in Bangladesh. Per persone e ritratti la vincitrice di categoria è l’olandese Linelle Deunk con Band of brothers, scattata nel 2014 in Uganda. Racconta la storia di Gertrude, membro del Fondo di Sviluppo delle donne Katosi, che vive lì con il marito e sette bambini. Lo scatto ritrae cinque dei figli di Gertrude. Assomigliano a due ballerine che ridono le mantidi immortalate da Hasan Baglar, di Cipro, vincitore della categoria natura con Show time: in realtà, le mantidi alzano le braccia e aprono le ali quando hanno paura di qualcosa. Ha catturato il momento perfetto anche il polacco Mateusz Piesiak, primo per wildlife con White phantoms: svegliatosi prima dell’alba e nascosto tra le canne, è riuscito a ritrarre il frenetico sbattere d’ali di centinaia di uccelli, radunati intorno agli stagni per mangiare il pesce, nel momento in cui si levano in volo perché un’aquila appare all’orizzonte. Quando lo scatto coglie l’attimo: anche per Flying horse, dell’australiano Joseph Tam - premiato anche come migliore autore SIPAContest 2015, oltre che vincitore della categoria sport - possiamo parlare di tempismo perfetto: nuvole di terra avvolgono il cowboy e il suo cavallo ribelle, uno scatto sospeso tra la potenza dell’animale e il tentativo dell’uomo di domarne la natura selvaggia. Il norvegse Jørgen Johanson, premiato nella categoria architettura con Larung gar buddhist Academy, scattata in Cina nel 2013, ha ritratto la valle dell’accademia buddista di Larung Gar, a un’altitudine di 4 mila metri. Le migliaia di piccole case di legno abbarbicate sulla montagna costituiscono il più grande e influente centro di studi buddisti al mondo. La storia di Dana, che non ce l’ha fatta contro il cancro al seno, ha vinto la categoria storyboard: raccontata dal tedesco Gordon Welters, Go, my beauty, parla di forza, di malattia e di amicizia, legame che non riesce a sopravvivere al dolore.

(PPN) 3 nov 2015  13:54