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Cultura - Arturo Mariani, in un libro la sua “straordinaria” storia privata, e quella degli altri
Roma, 11 ago (Prima Pagina News) “Ho scritto il mio primo libro “Nato così” soprattutto per lanciare un messaggio positivo ai ragazzi, ai giovanissimi. Fargli comprendere che la vita va apprezzata per tutto quello che abbiamo, non bisogna pensare solo a quello che ci manca. E lo sport è un veicolo importante per riuscire a trasmettere al meglio i valori giusti da seguire. Io vivo con una gamba sola, ma vivo felice". 

 E’ questo il vero grande manifesto umano che fa di Arturo Mariani un protagonista assoluto del mondo d’oggi, un ragazzo che vive a Guidona Montecelio, non ha ancora 25 anni, ma è già fortemente provato dalla vita. 

 “Intanto quel titolo “Nato così” racchiude la mia vera esperienza. Nel senso che già a tre mesi di gravidanza da un’ecografia i medici avevano avuto modo di comunicare a mia madre che sarei nato con una gamba sola. A quel punto le hanno chiesto che cosa intendeva e voleva fare. Ma i miei genitori hanno deciso senza alcun dubbio di tenermi e di preparasi all’arrivo di un bambino speciale”. 

 Ma i libri sono come le noccioline e il prossimo 21 settembre uscirà in libreria il nuovo libro di Arturo Mariani, lo chiamano “il calciatore della Nazionale Italiana Amputati che ama scrivere mille stoirie diverse”. E dopo il primo libro, completamente autobiografico, che ha ricevuto lo ricordiamo decine e decine di riconoscimenti diversi, e che è stato presentato non solo in tutte le TV nazionali ma in tantissime Università, scuole, Diocesi, Carceri, ora Arturo con “Vita Nova” è andato a cercarsi le storie degli altri, per approfondire “quel momento X della vita di ognuno di noi”- dice-che ha trasformato la vita stessa di 13 personaggi d’autore. 

 Un libro pieno di emozioni, ricco di aneddoti, zeppo di racconti personali, privati, quasi delle vere e proprie confessioni, a diretto contatto con personaggi famosi che Arturo, nonostanmte la sua grave meomazione fisica, è andato a cercare, ha trovato, e ha convinto a farsi raccontare da ognuno di loro la propria vita. Interviste assolutamente inedite – dice Arturo sorridendo come solo lui sa ancora fare- con quelli che oggi considera “i suoi nuovi amici”: Nino Benvenuti: 17/9/1970 KO contro Monzon, e fine della sua gloriosa carriera pugilistica;Alex Zanardi: l’incidente del 15/9/ 2001, in cui perse entrambe le gambe; Massimiliano Sechi: nato senza braccia e gambe;Marco Morandi: l’eredità del figlio d’arte; Stefano Starvaggi, calciatore nazionale amputati: 3/9/2015, inizia la lotta contro il tumore; Angelo Licheri: 12/6/1981 il tentativo di salvare il piccolo Alfredino nel pozzo di Vermicino;Luca Parmitano: il 18/5/2009 la notizia di aver vinto il concorso per diventare astronauta;Renato Vallanzasca, ergastolano: il 6/4/1958 prima esperienza carceraria; Francesca Catricalà, regista e sceneggiatrice: nata con la sindrome di Rockytransky; Gloria Polo: il 5/5/1995, viene colpita da un fulmine e per alcuni minuti rimane senza vita; Francesco Acerbi, calciatore serie A: 10/7/2013, il tumore; Mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti: 24/8/2016, il terremoto di Amatrice;Maria Falcone: 23/5/1992, l’omicidio del fratello Giovanni Falcone. “Vita nova” è il suo nuovo e secondo lavoro editoriale. 

Un viaggio nella storia, nel tempo e nella vita di 13 personaggi, famosi e non. Il libro si snoda alla ricerca di quel fatidico punto X che ha generato un cambiamento radicale nel percorso di ogni singolo personaggio. L’autore è andato ad incontrare e intervistare i protagonisti del libro in giro per l’Italia, toccando diocesi, zone terremotate, carceri, campi di calcio, ring, fondazioni. Con ciascuno di loro è riuscito ad intessere un rapporto sereno e fiducioso, che ha spalancato la via a ricordi lontani e spesso mai raccontati, emozionanti e intrisi di sofferenza. Il libro non è un insieme di biografie tantomeno una serie di interviste fatte in modo “classico”.

 I protagonisti aprono il cuore e raccontano quei momenti “difficili” o “determinanti” della loro vita, emozioni e stati d’animo di un attimo ma che di fatto hanno determinato un’inversione dello scorrere della loro stessa esistenza. Nel momento X non si sono persi, non si sono arresi, non si sono lasciati travolgere, e questo ha reso la loro vita “speciale”, in tutte le specifiche varianti umane in cui dopo verrà vissuta. Nelle testimonianze si plasmano e si intrecciano armoniosamente le riflessioni dell’autore, pillole motivazionali che fanno di questo volume una scuola di cambiamento, di rinnovamento, di rinascita, rivolta a tutti, perché la vita “va accolta” nonostante tutto, perché anche nella “sofferenza c’è vita”, perché “ognuno può trasformare la sua vita in Vita Nova”. 

 La prefazione è di Maurizio Costanzo, che ha conosciuto Arturo in alcune occasioni in cui era stato ospite nelle sue trasmissioni e che del suo libro ha parolòe di grande entusiasmo: “pagine che sono la testimonianza che la vita può avere trame sorprendenti e inaspettate per ognuno di noi,superando di gran lunga la fantasia del più bravo degli sceneggiatori e lasciando sempre aperta la possibilità di un brusco cambio di rotta”. Se nei prossimi giorni di vacanza aveste voglia di leggere un buon libro, fidatevi, questo di Arturo Mariani è un libro da comprare e da divorare in un giorno. 

Beatrice Nano

(PPN) 11 ago 2017  19:05