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mar, 12 dic  2017 
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Cultura - Apre la mostra Venire alla luce al MUSME di Padova
Roma, 7 dic (Prima Pagina News) Si è aperta al Museo di Storia della Medicina di Padova la mostra Venire alla luce. Dal concepimento alla nascita, volta ad approfondire uno dei temi più sorprendenti di sempre: la vita.La mostra arricchisce ulteriormente l’offerta museale grazie a un tema che coinvolge diversi tipi di pubblico e conferma la crescita del Museo sotto vari punti di vista, dal numero di visitatori raggiunto nel 2017 (40.000) ai vari riconoscimenti nazionali, inserendosi in un programma di qualità, che per il 2018 riserva grandi sorprese. Francesco Peghin, Presidente della Fondazione MUSME E’ un gran piacere essere qui oggi, in questo splendido spazio, ad inaugurare una nuova, prestigiosa esposizione all’interno di un Museo che collega mirabilmente passato, presente e futuro, cultura, arte, scienza e storia. Una realtà museale che sa rinnovarsi di continuo, proporre eventi interessanti e affascinanti come dimostra il numero sempre maggiore di visitatori, uno spazio che valorizza la storia della medicina e dell’eccellenza medica, ma nel contempo capace di creare un luogo attivo, da vivere, non un semplice contenitore da osservare in modo statico. Una realtà culturale animata, insomma, e un centro importante di sviluppo per l’attività scientifica e didattica di cui Padova rappresenta un’eccellenza. Enoch Soranzo, Presidente della Provincia di Padova È una grande opportunità di vedere esposte per la prima volta queste meravigliose cere ostetriche che sono parte di una delle più belle collezioni tra quelle conservate nei dipartimenti universitari di area medica, che altrimenti il grande pubblico non avrebbe potuto conoscere e ammirare. Vincenzo Milanesi, Presidente del Comitato Scientifico MUSME Venire alla luce è qualcosa di universale e trasversale, che supera i confini e le barriere tra i luoghi, non conosce distinzioni etniche, è qualcosa di unico che riguarda tutti. I reperti settecenteschi dell’Università di Padova presentati ora al MUSME, in occasione di questo progetto, costituiscono lo strumento per riattivare la nostra memoria storica: non hanno perso il loro valore pedagogico nel senso più alto. Se, infatti, sono serviti come modelli per l’insegnamento dell’ostetricia intorno alla metà del Settecento, oggi ci insegnano che la nascita è un collante comune, indipendente dal luogo di origine. Giovanni Battista Nardelli, Curatore della mostra e direttore del Dipartimento di Salute della Donna di Padova

(PPN) 7 dic 2017  14:00