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Cultura - Parigi, il trionfo di Alghero all’Unesco, il sindaco Mario Bruno accolto come un ambasciatore (2)
Roma, 11 apr (Prima Pagina News) Il sindaco di Alghero si rivolge ai vertici dell’Unesco decantando le lodi della sua città e della sua bellissima Sardegna, e sentire il suo discorso a Parigi fa un certo effetto. Significativi sono stati -dice Mario Bruno- i passi compiuti come sindaco di Alghero con la candidatura a Capitale italiana della Cultura: si va dal ruolo centrale affidato ad Alghero in occasione del centenario del Giro d’Italia, di cui ha ospitato la Grande Partenza nel 2017, a quello consolidato come sede del Rally Italia Sardegna; alla sua centralità come capitale mediterranea del Fair Play assegnato proprio quest'anno dalle associazioni benemerite dello sport italiano e europeo. “Fino alla candidatura di Alghero”, ha affermato il sindaco Mario Bruno, “per l’ammissione tra le CreativeCities dell’Unesco per l’artigianato artistico nel 2017; alla proposta affinché i Riti della Settimana Santa e il nostro corallo - insieme a Torre del Greco e Torre Annunziata - siano riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità, così come è già patrimonio Unesco il Cant de la Sibilla che ci accomuna con la tradizione catalana e dell’isola di Minorca in particolare.” E’ nata così una rete di collaborazione con città Unesco come Pesaro, con la quale è stato siglato un protocollo congiunto per la definizione di politiche culturali e turistiche e grazie alla quale Alghero è stata inserita tra le sedi che ospitano eventi nell'anno dedicato a Gioachino Rossini, ma anche con altre città Unesco come Bologna, Milano, Fabriano. “Una rete”, ha proseguito Mario Bruno, “che cresce e si consolida trasversalmente agli ambiti nei quali le città si distinguono: dal polo museale all’artigianato artistico, fino alla città delle arti e della musica ideata da artisti internazionali come lo stilista Antonio Marras e il musicista Paolo Fresu, con la nascita proprio quest'anno di un nuovo festival jazz di grande successo, denominato JazzAlguer, musica per tutti, con appuntamenti mensili di grande livello internazionale”. Paolo Fresu presente a Parigi anche per presentare ciò che l’Italia, la Sardegna e Alghero faranno per l’Unesco i prossimi 29 e 30 aprile, ha colto molto bene lo sforzo che la città sta facendo verso la realizzazione della sua vocazione internazionale nelle arti, nella musica, nella cultura. “In particolare”, ha detto il musicista jazz, “ad Alghero, il 29 e 30 aprile, si terranno un concerto nella prestigiosa cantina di vini Sella & Mosca; cinque concerti nelle piazze del centro storico, nell'ambito dell'International jazz day. Tutto questo per far rivivere i valori dell’Unesco nell’ambito culturale, economico e sociale, alla presenza tra gli altri dei sindaci di Bologna e Pesaro, già città Unesco per la musica.” Il Corallo sarà l'altro protagonista delle due giornate Unesco di fine mese, con i commercianti che animeranno un tour tra le botteghe, gli artigiani che apriranno al pubblico i loro laboratori, gli stand nelle torri, arredi urbani realizzati anche grazie all’opera degli studenti del locale liceo artistico.“Nel nostro stand anche qui a Parigi”, ha concluso il sindaco Bruno, “potrete apprezzare i preziosissimi gioielli frutto della creatività dei nostri abili artigiani, con una scenografia realizzata proprio con gli studenti del liceo artistico locale e con un art designer del valore di Antonio Serra.” Insomma Alghero città insolita, bella tutto l'anno e non solo d'estate, come illustra un video che vuole rappresentare solo una brevissima cartolina e un invito a visitare la città e il suo territorio. Al termine della serata Unesco, dopo lo spettacolo di Paolo Fresu & friends, gli chef algheresi Gianluca Lai e Lorenzo Moro, coadiuvati da Enzo Lai, hanno offerto una degustazione dei piatti tipici algheresi. “Alghero con la sua creatività”, dice ancora Mario Bruno, “vuole - nel suo piccolo - essere d’ausilio all’Italia nel confermare il valore della cultura in tutte le sue forme come prezioso strumento di sviluppo economico e sociale e di incontro e dialogo fra i popoli. Proprio come chiede l’Unesco. L’esperienza e la maturità acquisita saranno alla base per la candidatura anche per il 2019 nella rete delle città creative Unesco, ma aver coinvolto, partner pubblici e privati importanti, costruito reti con le principali città italiane, rafforzato la coesione sociale e la vocazione internazionale anche grazie alla collaborazione con la Delegazione Italiana Unesco è per noi già un successo. (2-Fine). Beatrice Nano

(PPN) 11 apr 2018  22:30