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Cultura - RPT -Il curioso giornalista, Come vestire le notizie, di Mario Nanni: "non solo un manuale d'esame"
Roma, 15 mag (Prima Pagina News)  di Giuseppe Mario Potenza 

 Chi aspira ad essere un bravo giornalista ha ora questo ottimo manuale, che affronta i vari nodi della non facile attività di comunicazione, mettendo in guardia i principianti dalla propensione all’approssimazione e alla superficialità. 

Un buon giornalista deve avere una visione di tutto il sistema democratico, con gli ingranaggi che muovono la macchina legislativa, giudiziaria ed esecutiva, e della società civile, con le sue aspirazioni culturali, le abitudini e le caratteristiche del costume. Deve avere buon fiuto per scoprire con pazienza e determinazione le circostanze che si nascondono, deve sapersi esprimere in forma corretta, senza fronzoli, e deve intendersi di diritto, anche penale, almeno su certi temi. 

Il libro offre un quadro completo dei presupposti dell’attività, con relativi consigli. Un vademecum, questo, che non è solo tale, ma che contiene, in sé, un mosaico della storia politica, culturale e di costume del nostro Paese, che il lettore ricompone (e una lettura non basta) attraverso le tessere poste nel corso dei vari temi.

Questi ultimi, infatti, sono formulati in relazione allo scopo formativo della categoria dei giornalisti in modo tale da rendere il testo organico, sì, ma anche leggero e scorrevole. Contestualmente ne deriva il discorso culturale e storico, stemperato nelle diverse pieghe del complesso argomento trattato per il giornalismo. 

Perciò questo discorso ha una platea di destinatari che è ben più vasta degli interessati alla specifica qualità di aspirante giornalista: sono gli addetti ai lavori del settore e i livelli istituzionali, le persone di cultura, ma anche l’uomo comune, l’uomo della strada, come si dice, tenuto conto del contenuto dell’opera, con i tanti fatti curiosi che fanno sorridere, e del tono accessibile della forma. 

 Il volume reca in due Appendici delle schede riguardanti, in sintesi, dati, circostanze storiche e personaggi delle Istituzioni, nonché annotazioni sul linguaggio politico e giornalistico. 

 L’impostazione di questa pubblicazione, con una miniera di fatti, aneddoti, dati, riflessioni e consigli, è stata possibile grazie al corredo professionale e alla lunga esperienza dell’Autore, Mario Nanni, nato a Nardò (prov. di Lecce), laurea in Filosofia, giornalista parlamentare per 40 anni, reattore capo dell’Ansa, collaboratore con varie testate, autore di pubblicazioni, interessato a importanti commissioni d’inchiesta. 

Nanni non manca di sottolineare l’importanza dell’ aspetto etico dell’attività del giornalista, che deve ricostruire i fatti per come obiettivamente si sono svolti. Il giornalista si deve chiedere: chi, come, dove, quando, perché, senza essere fazioso. 

Con la liberalizzazione dell’informazione che ha fatto seguito, alla fine degli anni ’70 e ’80, alla televisione di Stato e ai gruppi orientati facenti capo a un editore o partito, il giornalista può presentare le notizie dei fatti a mano a mano accaduti in modo tale da suggerire e far capire ai cittadini i possibili motivi reconditi dei fatti stessi, o dare un quadro a vasto raggio di tutta una realtà in quanto ricostruita, esprimendo direttamente il proprio pensiero. 

L’obiettività richiede doti particolari, anche nella forma espressiva, nel giornalismo parlamentare. Com’è noto, negli anni ’90 è nato lo strumento digitale che si è aggiunto alla stampa, e il giornalista corretto va al di là delle fake news e degli interessi di parte:

 “[…] Il giornalismo si potrà salvare solo con la credibilità […] […] Ora, nella apparente democrazia della rete, che a tratti sembra più una giungla, chiunque si sente titolare del diritto di scrivere quello che vuole, di dare notizie, che talvolta si rivelano bufale, fake news, notizie false, date in buona o cattiva fede. […] il giornalista professionista come si può difendere, il giornalismo come si può salvare? Con la credibilità. Con l’affidabilità dell’informazione che riesce a dare, con l’esattezza e la verità. Con un’alta qualità della scrittura.” (pag. 305)

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Mario Nanni Il curioso giornalista. Come vestire le notizie, 
Media & Books, Roma, 2018

(PPN) 15 mag 2018  17:14