Direttore responsabile Maurizio Pizzuto
Chinese (Traditional) English French German Italian Romanian Russian Spanish
rss feed
PPN widget
mer, 13 dic  2017 
time
16:06
  > TUTTE LE NEWS
 
NEWS PPN  
Pol - Brunetta, Governo: Renzi vuole voto? Ma chi l’ha detto che decisione spetti a lui?
Roma, 31 lug (Prima Pagina News) “Mattarella nel tradizionale incontro con i giornalisti per il dono del ventaglio, non ha fatto mistero della sua posizione. Vuole le riforme, come le vogliamo tutti. Ma ha buttato lì un concetto che ci permettiamo di tradurre: il Parlamento è sovrano; e non è il tempo di ‘un uomo solo al comando’. Il Parlamento sovrano dice con i numeri che Renzi dovrebbe andare al Colle, come per molto meno dovette fare Berlusconi. E dice pure che la stagione di un uomo che pretende di decidere tutto, forse anche perché lui e Napolitano erano un sol uomo, è finita. Apprendiamo dal ‘Corriere’ e da radio-largo-Nazareno che l’intenzione di Renzi è andare al voto, sicuro com’è – poveretto – di vincere. La stessa idea espressa da Maria Elena Boschi a ‘Sette’. Ma chi l’ha detto che il potere di decidere se andare al voto spetti a lui? Mica per forza lui dev’essere il presidente del Consiglio, se no tutti a casa. Se si fosse applicato lo stesso principio, in situazione perfettamente analoga, si sarebbe dovuto votare dopo l’allontanamento di Letta da Palazzo Chigi con una vergognosa manovra di Palazzo concordata con il Quirinale. Con la differenza che Letta non era andato sotto al Senato. Ed era chiaro che si sarebbe votato con il Consultellum. Oggi con una legge elettorale buona solo per la Camera, che si fa? Un pasticcio gigantesco, frutto di un pressapochismo presuntuoso indecente. Renzi a quel tempo, febbraio 2014, sfruttò a suo beneficio il Patto del Nazareno, garanzia di investimento corale nella riforma elettorale e costituzionale. Peccato che il Giglio carnivoro sapesse da principio di volerlo rompere a suo comodo. Ora Renzi non ha nulla, nessun Patto, ha un’Aletta, che non esita a usare un linguaggio ridicolmente ricattatorio per intimidire chissà chi (noi di certo no). E’ un caso disperato quello del premier mutilato. La litania maledetta di questi giorni sventurati ne mostra il dilettantismo misto ad arroganza”.

(PPN) 31 lug 2015  13:42