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Pol - Equo compenso per prestazioni legali, l’Ok di Andrea Orlando (2)
Roma, 11 ago (Prima Pagina News) Dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge “Disposizioni in materia di equo compenso e clausole vessatorie nel settore delle prestazioni legali”, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ne illustra i dettagli nel corso di una affollata conferenza stampa. “Il testo-spiega il Ministro Orlando- stabilisce che si presumono vessatorie fino a prova contraria una serie di clausole tra le quali, per esempio, quelle che consistono: a) nella riserva al cliente della facoltà di modificare unilateralmente le condizioni del contratto; b) nell’attribuzione al cliente della facoltà di rifiutare la stipulazione in forma scritta degli elementi essenziali del contratto; c) nell’attribuzione al cliente della facoltà di pretendere prestazioni aggiuntive che l’avvocato deve prestare a titolo esclusivamente gratuito; d) nell’anticipazione delle spese della controversia a carico dell’avvocato; e) nella previsione di clausole che impongono all’avvocato la rinuncia al rimborso delle spese; f) nella previsione di termini di pagamento superiori ai sessanta giorni dalla data di ricevimento da parte del cliente della fattura o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente; g) nella previsione secondo cui, in ipotesi di liquidazione delle spese di lite in favore del cliente, al legale sia riconosciuto solo il minore importo previsto in convenzione, anche nel caso in cui le spese liquidate siano state in tutto o in parte corrisposte o recuperate dalla parte; h) nella previsione che, in ipotesi di nuova convenzione sostitutiva di altra precedentemente stipulata col medesimo cliente, la nuova disciplina sui compensi si applichi, se inferiore a quella prevista nella precedente convenzione, anche agli incarichi pendenti o, comunque, non ancora definiti o fatturati”. Il giudice, accertata la non equità del compenso previsto e la vessatorietà della clausola, ne dichiara la nullità e ridetermina il compenso sulla base dei parametri fissati sulla base della legge forense del 2012, che sono già destinati ad operare per i casi in cui manchi una valida pattuizione tra le parti.(2-Fine) 

(Beatrice Nano)

(PPN) 11 ago 2017  20:25