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Pol - Elezioni, Osce, abbiamo visto elezioni politiche in generale ben gestite.
Roma, 5 mar (Prima Pagina News) “Una dimostrazione di democrazia competitiva, in cui gli elettori hanno potuto informarsi facilmente sulle varie opzioni politiche e hanno potuto votare liberamente”. E’ l’impressione che riporta la missione parlamentare Osce, prestigiosa organizzazione internazionale, in Italia per la prima volta come osservatore su invito del governo italiano. La delegazione guidata dalla svedese Margareta Cederfelt ha coinvolto i parlamentari di 19 paesi, presenti, domenica 4 marzo in 196 seggi elettorali in varie città e regioni italiane tra cui Palermo e Roma, e le cui valutazioni finali saranno rese a breve. La delegazione ha reso note le prime conclusioni della missione in Italia oggi a Roma presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera. Nel report che è stato distribuito gli esperti scrivono o di aver notato “ un ampio senso di disincanto da parte dei cittadini nei confronti del funzionamento della politica, una tendenza preoccupante già notata in altri paesi europei”. In Italia - prosegue il rapporto - il panorama politico è abbastanza frammentario e le personalità sembrano giocare un ruolo piu’ importante dell’ideologia, ma un sistema molto inclusivo ha permesso la competizione tra oltre 12mila candidati. Contrariamente a quanto previsto dal documento di Copenaghen del 1990 proprio dell’Osce in Italia candidati indipendenti non possono partecipare alle elezioni ma solo essere nominati dai partiti o dai movimenti. Inoltre, scrivono, in Italia non è stata introdotta la trasparenza informativa sul finanziamento elettorale prima delle elezioni, mentre gli elettori dovrebbero essere in grado di informarsi prima del voto sui legami finanziari dei partiti. Rispondendo alle domande di un cronista Margareta Cederfelt ha detto che domenica scorsa la missione non era presente nel centro vicino Roma dove sono confluite le schede con il voto degli italiani all’estero. Nel numero di seggi osservati, le elezioni sono state generalmente bene amministrate, gestiti al meglio gli eventuali ritardi e file. In qualche caso la conoscenza delle procedure da parte dei membri dei seggi si è dimostrata variabile e non è stato sempre permesso l’accesso degli osservatori.

(Tiziana Benini) 5 mar 2018  17:23