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Lazio - "Una storia un po' così" del gruppo Melemarce in scena al Teatro Studio Uno
Roma, 20 mag (Prima Pagina News) Al Teatro Studio Uno per il progetto “Non è un Teatro per Giovani | Scene Under 25” dal 28 al 30 maggio 2015 “Una storia un po’ così” spettacolo originale del gruppo Melemarce, scritto da Silvio Impegnoso protagonista in scena insieme al chitarrista e compositore Marco Polito. "Una storia un po' così" non racconta niente di speciale, di sconvolgente, di sensazionale. In fin dei conti è una storia come tante, di un ragazzo come ce ne sono tanti. Purtroppo poi, "Una storia un po' così" non è un epico romanzo di formazione o un edificante esempio morale, né una grande testimonianza di impegno civile. E' solamente un'altra storia d'amore e come tale parla dell'argomento più noioso, banale scontato e trascurabile di tutta la storia della drammaturgia mondiale. Nonostante ciò e nonostante gli ultimi duemila anni siano pieni di poesie d'amore di livello inarrivabile, è ancora una volta questo il grande tema attorno al quale si snoda e si sviluppa tutta un'esistenza, fatta di piccole miserie e di qualche atto di coraggio, di deliri al limite del tragicomico e di schitarrate rock'n'roll. NOTE DI REGIA: Una storia d'amore, di rock'n'roll, di solitudine, una storia di provincia. Semplicemente perché entrambi gli autori vengono dalla Val Nerina, terra di montagna sperduta nei dintorni di Perugia, portando con se "uno sguardo periferico", quello di chi si sente nato troppo tardi, troppo presto, o nel posto sbagliato. Lo sguardo di chi non ha frequentato le persone giuste, e la cui adolescenza è una galleria di strani personaggi e di viaggi di ore anche solo per arrivare a vedere un concerto o una ragazza. Racconteremo la nostra storia per quello che siamo, un attore e un musicista, prendendo molto dalle nostre vite e cercando al tempo stesso di distaccarcene, con ironia ma senza barare, cercando di portare in teatro quello che ci sembra più importante: un ragionamento pubblico che nasce dal cuore. Un racconto scenico disseminato di istantanee e di musica, non semplice colonna sonora, ma partitura emotiva di tutto il lavoro. La nostra ricerca ci ha condotti a una forma ibrida, a metà tra teatro, performance e concerto rock, dove la musica è la vera voce dialogante sulla scena. Uno lavoro pensato per "teatralizzare" uno spazio non teatrale e portare in un teatro vero e proprio una forma ibrida e agile che non è quella dello spettacolo classico.

(PPN) 20 mag 2015  15:32