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Lazio - Salute, Bianchi (Pd): ok a registro tumori
Roma, 20 mag (Prima Pagina News) Da oggi abbiamo una Regione che parte dalla prevenzione per difendere la salute dei cittadini e avviare nuove azioni di sviluppo sostenibile. E lo fa con uno strumento innovativo, il registro tumori regionale che permetterà di capire quali sono e dove si concentrano le malattie cancerogene. Una mappatura per agire con puntualità ed efficacia nelle zone dove l’incidenza tumorale è più alta e legata alle condizioni ambientali. Da qui il contrasto ancora più serrato all’inquinamento per favorire solo investimenti di attività a impatto zero. Così Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo PD Lazio e coordinatrice del Tavolo sulla Valle del Sacco dell'IVI Commissione regionale. I dati raccolti serviranno anche per aiutare la ricerca nello studio di nuove cure e nell'individuare le cause ambientali precise che causano la malattia. Con un investimento iniziale di 100 mila euro per l’anno in corso, ogni provincia avrà il proprio registro tumori, gestito direttamente dalle Asl, che raccoglierà i dati da più fonti: inps, ospedali, medici di base, associazioni etc.. Il registro sarà uno strumento flessibile, aperto alla collaborazione con la rete di associazioni di volontariato che saranno coinvolte anche nella raccolta delle informazioni e nella loro elaborazione. Particolare attenzione sarà data alle malattie infantili, con due sezioni del registro dedicata ai minori dagli 0 ai 14 anni e dai 14 ai 19 anni. Tutti i dati saranno gestiti da un comitato tecnico scientifico e totalmente in “Open Data”, cioè pubblici e a disposizione di cittadini, associazioni e centri ricerca direttamente sul sito della Regione Lazio. La mappatura sarà aggiornata entro il 31 dicembre di ogni anno. Un simile monitoraggio è la base di partenza per politiche di sviluppo sostenibile. Servirà a capire cosa è avvenuto in passato e soprattutto come dobbiamo fare adesso. Nelle audizioni del tavolo di coordinamento sulla Valle del Sacco avevamo già raccolto la richiesta delle associazioni di istituire un centro di monitoraggio per alcune patologie particolarmente diffuse. Una proposta che è stata poi accolta anche dalla Asl di Frosinone che nel nuovo atto aziendale prevede di costituire un centro per la sorveglianza epidemiologica con due Unità Operative Complesse. Questa legge, votata all’unanimità oggi in Consiglio, va nella stessa direzione: difendere il benessere dei cittadini e allo stesso tempo sostenere una nuova idea di sviluppo sostenibile.

(PPN) 20 mag 2015  17:25