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Lazio - Roma, "Xenofilia" in scena al Teatro Studio Uno
Roma, 21 mag (Prima Pagina News) Per il progetto “Non è un Teatro per Giovani | Scene Under 25” al Teatro Studio Uno in scena dal 28 al 31 maggio 2015 “Xenofilia”, spettacolo semifinalista al Premio Scenario 2015, selezionato per il Roma Fringe Festival 2015, scritto e interpretato da Lorenzo Guerrieri, con Eleonora Gusmano e la regia di Lorenzo Ciambrelli. “Xenofilia” racconta la storia di un incontro, quello tra una ragazza del tutto “contemporanea”, Margherita, e una strana creatura alata che la giovane, finita fuori strada in seguito a un incidente stradale, scambia per un alieno venuto a salvarla. Margherita lo carica in macchina e lo conduce nella sua cameretta per inscenare con lui lo spettacolino che realizzi tutti i suoi sogni e appaghi i suoi capricci. La creatura geme, trema, sembra sperduto, scaraventato nel mondo come dal nulla. Margherita con lui può inventarsi un mondo su misura dei propri desideri. Vorrebbe educarlo, disciplinarlo e renderlo spettacolare per il suo pubblico. La creatura osserva Margherita, la decifra e ne impara la lingua. Improvvisamente gli oggetti nella camera lo trasformano nei ricordi della ragazza. Egli ha solo bisogno di tempo per assimilare il linguaggio e la vita della ragazza, per poterle finalmente parlare e svelare il vero motivo della sua presenza. Un racconto onirico e surreale che attraverso la vita vissuta della protagonista conduce ad una più ampia riflessione sull’esistenza e sulla morte, indagando il rapporto profondo e inscindibile tra il nostro Io e la sua parte più oscura e nascosta. NOTE DI REGIA L'ambiente scenografico interagisce con i due personaggi come qualcosa di vivo. È un insieme di scatole di cartone pronte per un trasloco, abitate dalle bambole e dagli oggetti della camera di Margherita. Le scatole nascondono e svelano, si insinuano dappertutto, si arrampicano l'una sull'altra verso il soffitto, cadendo restano in bilico sfidando la gravità. In questo spazio fermo nel tempo la creatura irrompe come una derivazione involontaria della fantasia di Margherita: è altissimo, ha ali verde acqua, ha pelle lattea, viscida, ha qualcosa di avveniristico, di ridicolo, di solenne e di primordiale. La simbiosi e il conflitto che Margherita e la creatura vivranno nel corso dello spettacolo ci accompagnano come lungo un percorso obbligato verso l'unico attimo che ha generato l’intera scena, verso l'istantaneo incontro di Margherita con l'assoluto Mistero di cui lo Straniero è l'incarnazione.

(PPN) 21 mag 2015  16:05