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Lazio - Maccarese, Coldiretti Lazio si unisce a protesta laboratorio Aral
Roma, 27 mag (Prima Pagina News) Coldiretti Lazio, chiamando a raccolta oltre 1000 allevatori provenienti dalle cinque province, si è unita alla protesta dei cinquanta dipendenti del Laboratorio ARAL (Associazione Regionale Allevatori) di Maccarese per sostenere le ragioni della loro manifestazione contro la chiusura e la conseguente perdita del posto di lavoro e soprattutto contro l’interruzione dell’ attività di controllo qualitativo sul latte prodotto nel Lazio – prelievo e analisi di 300mila campioni ogni anno e controllo annuale su 60mila capi di bestiame. Infatti, entro 60 giorni, il laboratorio lascerà la sua sede storica per essere trasferito nella struttura di Testa di Lepre, una frazione di Fiumicino. “La nostra mobilitazione si è resa necessaria per evitare l’interruzione di un servizio vitale per la sopravvivenza di 1.600 allevamenti. Adesso la Regione deve investire sulla zootecnia, anche perché è il comparto, tra quelli agricoli, che conta il maggior numero di occupati. Chiediamo attenzione istituzionale, regole certe e leggi di qualità a sostegno del settore primario”. Così il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri presente alla manifestazione. “Non è possibile inoltre – ha sottolineato il direttore della Coldiretti del Lazio, Aldo Mattia- che a due mesi dall’approvazione della legge sui danni da fauna selvatica non sia stato ancora adottato il regolamento attuativo. Ogni anno i nostri agricoltori subiscono danni per oltre 18 milioni di euro. Come ci sembra incomprensibile – ha concluso Mattia – il mancato scorrimento delle graduatorie dei bandi del vecchio Piano di Sviluppo Rurale per cui oggi 300 giovani che hanno avviato nuove aziende agricole non hanno ricevuto un solo euro perché le loro domande, ritenute ammissibili, non sono state finanziate”. In tarda mattinata l’assessore regionale all’Agricoltura Sonia Ricci è arrivata a Maccarese per incontrare i manifestanti e i dirigenti della Coldiretti. “Non nascondo che nel caso del laboratorio Aral ci siano stati nostri colpevoli ritardi, ma siamo pronti a recuperare. L’assessore ha inoltre anticipato che la Regione, come concordato con il governatore Nicola Zingaretti, si occuperà presto della Centrale del Latte di Roma (di cui detiene quote) che è strategica per le fasi di lavorazione e commercializzazione del prodotto regionale. Lunedì la Coldiretti del Lazio aveva abbandonato il Tavolo Agroalimentare convocato presso la Regione ritenendo inammissibile l’atteggiamento evasivo della Ricci rispetto ai problemi delle imprese agricole ancora irrisolti. Oggi l’assessore ha annunciato che “entro giugno sarà riconvocato il Tavolo Agroalimentare per entrare nel merito della trattativa sul prezzo del latte alla stalla anche in presenza dei raccoglitori e dei trasformatori, cioè cooperative e industrie”. “Torneremo a quel Tavolo, solo a condizione che gli impegni assunti oggi da Sonia Ricci – ha replicato David Granieri – siano formalizzati in un documento che però, prima di essere portato alla nostra attenzione, dovrà essere condiviso e politicamente avallato dal presidente e dalla giunta regionale”. Oggi l’assessore regionale all’Agricoltura ha prospettato una serie di soluzioni alle rivendicazioni di Coldiretti Lazio che concede una nuova apertura di credito chiedendo che al prossimo incontro l’assessore venga con un cronoprogramma che indichi modalità e tempi certi. Diversamente Coldiretti Lazio manifesterà ad oltranza, a Roma, sotto la sede dell’Assessorato.

(PPN) 27 mag 2015  14:41