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Lazio - Salute, Nursind: "Ancora gravi difficoltà nei PS"
Roma, 9 giu (Prima Pagina News) Basta con i Pazienti in barella nei corridoi affollati dei pronto soccorso, attese di ore e giorni per un posto letto, infermieri e medici sottoposti a turni massacranti. I numeri parlano chiaro: nella mattinata del 08/06 erano ospitati in Pronto Soccorso 121 Pazienti con cinquantasette (57) in attesa di ricovero. E altresì impensabile come con la chiusura e accorpamenti di Unità Operative, la mancanza di personale dovuto alle ferie estive la situazione possa migliorare (anzi…) vista la percezione del Pronto Soccorso quale unica struttura nel territorio dedicata ad accogliere qualsiasi emergenza. Se c’è stato un minimo di organizzazione di un sistema messo a punto dall’azienda per migliorare l’accoglienza del pronto soccorso di sicuro questa non è stata sufficiente a risolvere gli enormi problemi che ci troviamo davanti tutti i giorni. Abbiamo il “Peimaf” ma non conosciamo ancora uno straccio di piano per la gestione del sovraffollamento nel pronto soccorso. In questa situazione quale sarà l’efficacia degli eventuali interventi pensati dall’Azienda? Non ci saranno più file e tutti gli utenti troveranno finalmente accoglienza? Oppure ci saranno le solite ricadute nelle Unità operative con il solito invio dei pazienti nei corridoi dei reparti di degenza? Ancora, vorremmo sapere dalla Direzione Generale lo stato dell’arte dei lavori che, in teoria, dovrebbero iniziare per il Giubileo con il previsto allargamento dei locali utilizzabili dai codici verdi all’interno del Pronto Soccorso ma di cui ancora non si è visto un badile per inizio lavori. Inoltre chiediamo alla Direzione Generale che fine ha fatto l’oramai chimerica “boarding area” di cui si è tanto parlato in questi anni ma che ancora non vede luce nei locali dell’Azienda. Situazione non diversa altrove dove al policlinico Umberto I ieri si è raggiunto il picco dei 150 pazienti presenti al pronto soccorso con circa il 40% in attesa di posto letto, sopra i 110 si è trovato anche il pronto soccorso del policlinico Tor vergata, situazione simile al s. Eugenio. Naturalmente come Sindacato siamo preoccupati, visto il numero di presenze nei grandi pronto soccorso romani di cui il 40% dei pazienti in attesa di un posto letto, questa situazione ci mette di fronte anche a un altro problema correlato all’accesso ai Pronto Soccorso ovvero la zoppicante assistenza territoriale dalla quale ci si aspettava un “filtro” dell’emergenza, , con la possibilità di gestire a domicilio o in strutture ambulatoriali le piccole emergenze, riducendo così gli accessi ai Pronto Soccorso ospedalieri, soprattutto quelli “impropri”. Tutto questo tinge a tinte molto fosche il futuro prossimo e per questo motivo siamo pronti a un incontro chiarificatore con la Dirigenza Aziendale con l’obiettivo di migliorare insieme Azienda e Sindacato l’assistenza nel Pronto Soccorso da un lato e la condizione lavorativa dei colleghi dall’altro.

(PPN) 9 giu 2015  15:12