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mar, 26 set  2017 
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Lazio - Nieri a Radio Cusano Campus: "Governo si sbrighi su fondi per Giubileo"
Roma, 2 lug (Prima Pagina News) "Il Governo e il consiglio dei ministri devono far arrivare il prima possibile i fondi per fare in modo che Roma possa essere accogliente verso i milioni di pellegrini che arriveranno nella Capitale per il Giubileo. Il MEF non rompa le scatole alle tasche dei dipendenti comunali". Luigi Nieri (sel) vicesindaco di Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Diversi i temi affrontati da NIeri nel corso dell'intervista. Su chi pensa che presto a Roma si tornerà a votare: "I politici che si preparano alle elezioni a Roma fanno i conti senza l'oste. Si fa la fila per candidarsi, ma c'è una amministrazione che sta lavorando con particolare riguardo alle periferie. Dall'inaugurazione della metro C all'apertura di un parco a Fidene, poche settimane fa abbiamo inaugurato un centro culturale a Torre Maura, senza contare il fatto che domani verrà inaugurata una scuola ad Ostia". Roma aspetta dal Governo i fondi necessari in vista del Giubileo: "Siamo in attesa che finalmente oltre a segnalare che questo Stato è in ritardo rispetto al Giubileo ci sia un consiglio dei ministri per destinare a Roma i fondi necessari per affrontare questa importantissima scadenza religiosa che ha lanciato Papa Francesco. Devono arrivare subito i fondi per fare in modo che Roma sia, come ogni giorno, accogliente verso i milioni di pellegrini che arriveranno nella Capitale". Sul salario accessorio, Nieri si schiera in modo accorato in difesa dei dipendenti capitolini: "Su questo voglio essere molto chiaro. In questi mesi la linea del MEF e degli organismi di controllo è stata troppo rigorosa sul tema riguardante i dipendenti di Roma Capitale. I problemi che ha Roma rispetto al contratto decentrato rispetto al contratto decentrato è quello che c'è in gran parte dei comuni italiani, però con noi c'è stato un atteggiamento di estrema rigidità. Abbiamo ristrutturato completamente il vecchio contratto decentrato che era stato dichiarato per molti istituti illegittimo da parte del MEF. Per salvaguardare il salario accessorio abbiamo prima approvato un contratto unilaterale e poi recuperato un rapporto con le associazioni sindacali e i lavoratori. Su questo voglio essere molto chiaro: non si può indietreggiare neppure di un millimetro rispetto al lavoro prodotto in questi mesi. Dobbiamo procedere velocemente ad approvare un nuovo contratto decentrato condiviso con le organizzazioni sindacali. Non ci può essere MEF o altro organismo in grado di rimettere in discussione il nostro lavoro. Il salario dei dipendenti dell'amministrazione comunale è bassissimo". Nieri va dello specifico: "Ben 5705 dipendenti comunali a Roma hanno contratto debiti di varia natura, si parla di 1/4 dei 23.000 lavoratori dell'amministrazione. 383 dipendenti lasciano metà stipendio nelle casse comunali per pagare i loro debiti, 977 dipendenti lasciano tra la metà e un 1/3 dello stipendio, 801 dipendenti lasciano tra 1/3 e 1/4 dello stipendio, 638 dipendenti lasciano tra 1/4 e 1/5 dello stipendio. Questo significa che per via delle rate detratte a monte dagli stipendi, abbiamo buste paga inferiori ai 1000 euro al mese per ben 1742 persone. E' come se il comune di Firenze o di Bologna avesse metà dei propri dipendenti ai limiti della soglia di povertà. 125 dipendenti del comune di roma hanno meno di 500 euro. Questo è un tema di carattere sociale ed economico di questa città. Tutti se ne devono far carico, soprattutto ora che la nostra amministrazione ha messo mano a questo settore, rivoluzionandolo, grazie proprio a questi dipendenti, con i quali dovremo affrontare il Giubileo. Tutti, compreso il Governo Nazionale e il Parlamento devono farsene carico. Il MEF non rompa le scatole alle tasche dei dipendenti pubblici romani? E' una sintesi giornalistica efficace". Nieri era pronto a dimettersi quando si parlava della revisione del salario accessorio: "L'amministrazione di Roma e la Giunta Marino non si può permettere di ridurre il salario dei nostri dipendenti. Per quanto mi riguarda, se ci fosse da scegliere, non sarei assolutamente disponibile. Tra il MEF e i dipendenti della Capitale sarò sempre dalla parte dei dipendenti della Capitale".

(PPN) 2 lug 2015  13:21