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Lazio - Problema di rimozione insegne, e ritardi burocratici: la storia paradossale di un ristorante romano
Roma, 28 lug (Prima Pagina News) Eccoci con una lettera inviataci da un lettore di Prima Pagina news su quella che definisce una storia “paradossale”: al centro, la necessità da parte del proprietario di un ristorante romano, di rimuovere alcune insegne. E un inspiegabile ritardo burocratico che mette i bastoni fra le ruote alla loro attività. 

"La societa' Luxury Rent srl ,proprietaria dell'attivita' di ristorazione del ristorante " ilPiccolo Mondo" , ristorante aperto nel 1954 , dopo un periodo di gestione da parte di terzi, riprende l'attività' , comunicandolo al comune , e chiedendo la reintestazione della sua licenza. questo avviene a Febbraio 2014. L'insegna , i faretti , le tende, sono li da sempre. Il comune dopo 1 anno e tre mesi di silenzio , comunica con rar  datata 3.03.2015 ma notificata solo l'11.05.2015 ,, che loro danno parere favorevole alla reintestazione dell'osp , ma ci sono alcuni motivi ostativi che devono essere superati.  Questi si traducono nella necessita' di rimuovere entro 30 gg le tende , i faretti , le bacheche dove sono in mostra i menu' , e poi avendo sopra un piano mezzanino occorreva l'autorizzazione dell'avente diritto , per l'autorizzazione degli ombrelloni sulla parte dell'osp fuori dal marciapiede. Tutto si rifa' alla delibera 75 del 2010. sta' per iniziare la stagione e quindi per evitare problemi e perdite di tempo ottemperiamo senza discutere in maniera rapidissima alle loro richieste La speranza è ricevere il titolo dopo 18 mesi dalla richiesta ( loro avrebbero 60 gg per rispondere per i locali del centro e 30 gg per gli altri locali ). Comunque nulla di fatto perché una persona che si occupa della pratica mi dice che anche l'insegna andrebbe tolta per ottenere il titolo ed allora rapidamente togliamo anche quella Segnaliamo con email alla signora del comune molto gentile, di aver fatto anche questo. Segnaliamo anche pero' che ora la situazione che si è creata è davvero paradossale. Qui la delibera 75 del 2010 non viene tenuta in considerazione da nessuno , ne dal proprietario del ristorante , ne tantomeno da chi dovrebbe farla  rispettare. Quindi si è creato un enorme danno ad un ristorante storico , conosciuto nel mondo da oltre 60 anni. Vi chiedo un'aiuto perché' è una situazione delicata dove si rischia di far chiudere un'attività', perché' la nostra è una clientela turistica e si ferma dove c'e' la gente, non dove c'e' il deserto e non si capisce se è un ristorante di cinesi o altro. Abbiamo 12 persone a lavorare con  contratto a tempo indeterminato , vivono molte famiglie con il lavoro di questo ristorante . Inoltre tutto ciò' nuoce gravemente anche all'immagine della via più' famosa del mondo . Quello che chiediamo è solo di poter lavorare ad armi pari , se siamo bravi a far mangiare le persone andremo avanti, altrimenti chiuderemo ma non perché' il comune non fa rispettare le leggi a tutti. Grazie per la vostra attenzione Con fiducia  Stefano Ajelli"

(PPN) 28 lug 2015  13:37