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gio, 23 nov  2017 
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Lazio - Gastronomia. Carré francais sbarca a Roma
Roma, 8 ott (Prima Pagina News) Stasera in via Vittoria Colonna, fra il Tevere e piazza Cavour, apre ufficialmente i battenti "Le Carré Français", un vero bistrot di gastronomia francese a ciclo continuo, un locale in grado di offrire un’esperienza di degustazione di prodotti d’oltralpe di alta qualità, ad un prezzo abbordabile per tutti. Bistrot, pasticceria, panetteria, dunque, ma anche reparto formaggi, burro e macelleria, con enoteca e salsamenteria per creare un angolo di Francia che a Roma mancava. Dietro a questo concept inedito, che ha portato a Roma un investimento di un milione e mezzo di euro, c'è l'associazione tra cinque famosi artigiani francesi e alcuni altri soci, per un totale di dodici partner fondatori. Al progetto partecipano i panettieri Michel Galloyer (fondatore de Le Grenier à Pain, con 29 boulangerie in tutta la Francia, a cui è stata riconosciuta un’alta competenza dal Relais Dessert International, l’associazione che raggruppa i migliori cento artigiani della gastronomia) e Jean-Noël Julien (primo a numerosi concorsi come ad esempio quello della migliore baguette di Parigi); l’allevatore e macellaio Alexandre Polmard (le sue carni riforniscono i più rinomati ristoranti stellati del mondo e con un processo molto particolare d’ibernazione sono quasi praticamente prive di data di scadenza); l'esperto di vini e champagne Axel Rondouin (eletto nel 2013 cantiniere dell’anno dalla Revue du Vin de France) e il mugnaio del Moulin Lecomte (un mulino ad acqua nell’Eure) Alexandre Viron (che dopo anni di ricerca ha ‘inventato’ la farina senza additivi Rétrodor che serve a produrre le migliori baguette di Francia). La selezione dei formaggi (fromagerie Beillevaire) è a cura di Michel Fouchereau (migliore ouvrier di Francia), mentre la salsamenteria è affidata ad Anne-Marie Guillard (cofondatrice insieme a Galloyer del biscottificio artigianale Hangar de Ploërmel). Infine, ha prestato la sua opera il cesellatore Arsène Badeschi e Jean Lapoujade (responsabile dell’associazione Tradition du vin) ha coordinato il progetto, organizzando il locale in quattro settori (negozio, laboratorio, cucina e salone d’esposizione). Seicento metri quadri su due piani nei quali sono esposti i raffinatissimi prodotti francesi all’interno dei quali è possibile degustarli dalle 08,00 alle 22,00 suddivisi in tre linee direttrici: il savoir fare, la preparazione direttamente in loco e la presenza di prestigiose aziende in grado di raggruppare l’eccellenza di sei diverse realtà dell’artigianato d’oltralpe. 205 metriquadri di esposizione, vendita e degustazione in loco affiancati da un’area take away, un wine bar in grado di esporre le più prestigiose etichette di Francia, un attrezzatissimo laboratorio di oltre 400 mq per la panificazione in grado di sfornare ogni tre ore pane fresco tipicamente francese con annessa area dedicata ai prodotti da forno in genere ed alla pasticceria. Jill Mahé, che è anche il direttore di “Le Carré Français” a Roma, ha dichiarato "abbiamo selezionato il personale francese più adatto per ogni reparto di produzione in grado anche di addestrare il rispettivo collega italiano, in modo tale da creare coppie di pasticceri, di panettieri e chef di entrambe le nazionalità." Lontano dall’essere un semplice negozio di specialità francesi il bistrot si prefigge un obiettivo molto ambizioso: vuole essere l’ambasciata dei sapori e della maestria artigianale nelle sue varie forme. Per questo motivo, con la collaborazione di Gérard Desquand, il presidente dell’Inma (l’associazione che rappresenta 34mila artigiani francesi), nello spazio espositivo situato all’ultimo piano del bistrot, saranno organizzati eventi culturali ‘made in France’, con lo scopo di creare uno scambio culturale sui temi della gastronomia e dell’artigianato.

(PPN) 8 ott 2015  17:08