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Lazio - Cultura ebraica del diciannovesimo secolo all'Accademia Filarmonica Romana
Roma, 14 ott (Prima Pagina News) Si è aperto oggi, presso l'Accademia Filarmonica Romana, il convegno "Jewishness & The Arts: Music and Composers in Nineteenth-Century Europe" patrocinato dalla Presidenza dell'Assemblea Capitolina e dalla Comunità Ebraica di Roma. Un importante convegno internazionale dedicato all'ebraismo e le arti, con particolare enfasi su musica e compositori nell'Ottocento europeo concepito nell'ambito di una collaborazione ormai pluriennale tra il Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini e il Palazzetto Bru Zane, Centre de musique romantique française di Venezia, che ha già visto collaborare questi due Centri di Ricerca musicologica su ben 12 convegni prima di questo. Ha inoltre dato il proprio supporto scientifico la rivista Ad Parnassum, una periodico che è diventato punto di riferimento degli studi di settore interenti alla musica strumentale del Sette e Ottocento. Sul piano istituzionale ha aperto l'evento il Consigliere del XII Municipio Fabio Pompei che ha dichiarato: "Ringraziamo il Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini per aver organizzato questo importante convegno internazionale a Roma: si tratta di una grande opportunità per la città e auspichiamo la sinergia con il centro prosegua su altre iniziative che possano continuare a dare lustro alla Capitale che si dimostra sempre capace di accogliere iniziative di alto livello come questa". Il simposio, diretto scientificamente dal Dr Luca Lévi Sala (Yale University, New Haven, CT) ha sollecitato una riflessione di ampio respiro sul periodo di emancipazione degli ebrei, un processo che dopo l'età dell'illuminismo si sviluppò in varie nazioni europee e vide l'espansione dei diritti del popolo ebraico, compreso il diritto di cittadinanza ai singoli individui. In particolare verranno approfondite le relazioni fra la produzione musicale e la cultura ebraica, all'interno del più vasto contesto dei movimenti riformisti del XIX secolo, analizzando gli sviluppi e le complesse interazioni della cultura ebraica con il mondo socio-economico europeo. Il convegno si svolgerà fino al 15/10, oltre alle relazioni dei 35 studiosi internazionali presenti, arricchirà l'evento la programmata lezione magistrale di Jehoash Hirshberg, professore emerito alla Hebrew University di Gerusalemme e riguarderà l'opera romantica: in particolare le opere in cui compare una caratterizzazione del popolo ebraico (come nel Nabucco di Verdi), o le opere in cui sono presenti singoli personaggi ebrei, come in La Juive (1835) o Le Juif errant (1851) Halévy.

(PPN) 14 ott 2015  13:56