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Esteri - Ue, Commissione sui conti pubblici, in Italia squilibri eccessivi
Roma, 7 mar (Prima Pagina News) Conferenza stampa con Dombrovskis, Thyssen e Moscovici. In Italia si registrano "squilibri eccessivi", tra cui alto debito e una protratta bassa produttività che comporta rischi di "implicazioni transnazionali, in un contesto di crediti deteriorati ancora elevati e disoccupazione". Lo ha scritto la Commissione Ue nel rapporto sugli squilibri. Il debito "si stabilizza ma ancora non ha imboccato un percorso di ferma discesa a causa del deteriorarsi del saldo strutturale", e lo slancio delle riforme "è in qualche modo rallentato". La Commissione europea ha presentato il 'pacchetto d’inverno del semestre europeo' illustrato in conferenza stampa in diretta streaming dal vice-presidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, e dai commissari Marianne Thyssen e Pierre Moscovici. Nel pacchetto la valutazione della situazione economica e sociale, delle riforme strutturali e degli squilibri degli Stati membri. In testa alla lista degli squilibri macroeconomici ravvisati dalla Commissione europea nel suo rapporto semestrale sui Paesi c'è l'elevato debito pubblico dell’Italia, il secondo in Europa. Secondo Bruxelles dovrebbe stabilizzarsi attorno al 130 per cento del Pil sul periodo 2017-2019. Sul breve periodo i rischi di rifinanziamento appaiono limitati, secondo un rapporto diffuso dall’Ue, grazie alle ampie liquidità presenti sul mercato e ai miglioramenti della posizione verso l’estero. Tuttavia “i rischi potrebbero emergere se l’attuale linea accomodante della politica monetaria dovesse invertirsi”. La Commissione europea ha osservato che la crescita si è rafforzata nel 2017 ma è ancora molto sotto la media europea, il debito è il secondo più elevato dell’Ue e la produttività è bassa. il vicepresidente della commissione Ue, Valdis Dombrovskis presentando i dati alla stampa ha detto che "Per quanto riguarda le banche anche ci sono ancora problemi, ma riconosce che si stanno affrontando". Della fase post elettorale ha parlato invece il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, ribadendo che nella Commissione sono “molto fiduciosi nella capacità del presidente Mattarella” di lavorare alla formazione “di un Governo stabile”. Secondo il francese l’Italia “confermerà il suo impegno europeo e la sua posizione nel cuore d’Europa, della quale è uno dei Paesi fondatori”. Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti di confronto e verifica tra Bruxelles e Roma, Moscovici ha detto che “siamo organizzati per affrontare qualunque calendario politico” si realizzerà in Italia. 

Tiziana Benini

(PPN) 7 mar 2018  16:29