Direttore responsabile Maurizio Pizzuto
Chinese (Traditional) English French German Italian Romanian Russian Spanish
rss feed
PPN widget
gio, 17 ago  2017 
time
13:49
  > TUTTE LE NEWS
 
NEWS PPN  
Tur - Milano, di Marchesi ce n'è uno: ristorante nel ristorante
Roma, 23 set (Prima Pagina News) Milanese fino in fondo come Stendhal, senza l’obbligo di essere francese. Questo è il destino di Gualtiero Marchesi che resta a Milano, in piazza della Scala, dando vita ad un ristorante nel ristorante. D’ora in poi, il Marchesino dividerà lo spazio con il nuovo ristorante Marchesi. Nell’anno strepitoso dell’Expo in cui Gualtiero Marchesi è chiamato a svolgere quotidianamente il ruolo di Maestro della Cucina italiana diventano tre i luoghi dedicati: l’Accademia in via Bonvesin della Riva, il Marchesino e il Marchesi. Ogni giorno, a pranzo e a cena, tranne il sabato a pranzo e la domenica, la sala principale del Marchesino con i suoi sette tavoli si trasforma nel Marchesi, dando la possibilità di ordinare un menu speciale con i grandi classici che hanno modernizzato la cucina italiana e una raccolta di omaggi e di d’après, ricette ispirate al lungo e particolare rapporto tra il Maestro e gli artisti. Una possibilità per ritrovarsi a tu per tu con i piatti storici, in aggiunta alle proposte create durante gli anni per Milano e per La Scala. Momenti e ritmi diversi per la stessa grande capacità di esaltare la materia prima e di comporre piatti che sono diventati icone. Adriano Fumis Il nuovo maître La squadra del Marchesi è la stessa di Erbusco in Franciacorta; può contare su dodici persone in cucina e sei in sala con un nuovo importante ingresso, un maître di grande esperienza. Si tratta di Adriano Fumis, classe 1971 che, dopo l’Istituto Alberghiero di Trieste, inizia la carriera di sala a Cortina d’Ampezzo per poi proseguire in vari ristoranti stellati a Monaco di Baviera, tra cui il Tantris. Nel 1993, al Connaught Hotel di Londra, gli è riconosciuto il ruolo di chef trancheur, una grande passione che lo vede docente ad ALMA. Dal 1994 al 2000 è general manager del Ristorante Il Capitello vicino a Treviso e in seguito per quasi quindici anni al Ristorante Gellius di Oderzo. Il menu e la carta dei vini Utile come sempre è l’iPad, primo del suo genere, con cui i clienti visualizzano insieme ai video del maestro e all’immagine dei piatti anche le eventuali intolleranze alimentari, gustando, dove è possibile, la stessa ricetta con altri ingredienti. La carta dei vini contempla una selezione di poco più di trecento etichette, grandi classici italiani con qualche nuova proposta interessante e la presenza di alcuni Champagne e grandi vini francesi. Convivono in cantina il Krug Vintage del 1976, il Petrus del 1996 ed il Barolo di Aldo Conterno del 1990, assieme al Furore rosso di Marisa Cuomo o al Fiori di campo di Lis Neris.

(PPN) 23 set 2015  17:36