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Tur - Ai nastri di partenza la prima edizione del Salone del Turismo Rurale
Roma, 3 nov (Prima Pagina News) E’ la nuova tendenza in fatto di vacanze, con numeri in costante crescita e un gradimento che accomuna clientela italiana e ospiti stranieri. Stiamo parlando del turismo rurale che vive un periodo di assoluto boom, certificato da dati incoraggianti, come testimonia il fatto che nel corso dell’ultima estate sono state 6 milioni le presenze registrate presso gli agriturismo della penisola; nello stesso periodo più di 4 Italiani su 10 hanno visitato e fatto acquisti in frantoi, cantine, malghe e mercatini. A raccontare questo fenomeno, fornendone un quadro completo, sarà la prima edizione del Salone del Turismo Rurale, in programma a Verona, presso Veronafiere, nell’ambito di Fieracavalli, da giovedì 5 a domenica 8 novembre. Oltre 200 espositori, 15.000 metri quadri, un calendario fitto di incontri tra convegni, cooking show, degustazioni, dimostrazioni pratiche, per quattro giornate dedicate al meglio che l’Italia rurale è in grado di offrire. Con i prodotti del ricco paniere agroalimentare nazionale nel ruolo di portabandiera dei diversi territori e con una selezione di offerte turistiche che di certo intrigheranno i visitatori del Salone. A farla da padrone, ovviamente, le strutture agrituristiche, espressione classica della filosofia di vacanza rurale. E’ presso queste realtà infatti che il cosiddetto turismo country trova le sue risposte alla voglia di verde, di cibo sano e di ricerca di emozioni che caratterizzano la domanda in questo specifico settore. E i risultati, che saranno presentati nel loro complesso durante il Salone, sono decisamente incoraggianti. Nel quinquennio 2009-2014 il mondo dell’agriturismo è cresciuto sotto tutti gli aspetti, spesso con numeri a due cifre. +25,9% nel numero totale di ospiti, + 19,6% nei pernottamenti totali. Sono soprattutto gli stranieri a mostrare di gradire l’appeal esercitato dal turismo rurale Made in Italy: +46% nel numero di ospiti e un confortante +33,8% per quanto concerne i pernottamenti. E il turismo rurale vince nettamente la sfida con quello tradizionale che comunque, fortunatamente, mostra a sua volta segnali di ripresa. Altro dato rilevante è quello che riguarda la collocazione delle strutture agrituristiche che spessissimo insistono su Comuni con meno di 5.000 abitanti, offrendo quindi spazio ed economia a territori fino a non molto tempo fa completamente fuori dalle rotte del turismo classico. Anche per questo desta curiosità e interesse la ricerca condotta dall’Ufficio Studi del Salone del Turismo Rurale che, partendo da dati Istat e Regioni, ha stilato una classifica regione per regione. 20 confronti per una sorta di divertente “Olimpiade dell’Accoglienza Rurale” che ha visto imporsi la Toscana con 10 medaglie d’oro e 4 d’argento. Seguono il Trentino Alto Adige con 4 oro, 4 argenti e 4 bronzi e l’Umbria con 6 argenti e 5 bronzi. Ma sono ben 15 le Regioni che sono riuscite ad aggiudicarsi almeno una medaglia, a dimostrazione di come il fenomeno agrituristico presenti eccellenze sull’intero territorio nazionale. Come si appresta a raccontare il Salone del Turismo Rurale.

(PPN) 3 nov 2015  15:54