Amianto, regione Campania stanza fondi ma i comuni non aderiscono. ONA: "Urge coordinamento"

“Bene la Regione Campania. Necessario il concorso delle associazioni, in particolare dell’ONa, con lo Sportello Regionale Amianto.

(Prima Pagina News)
Giovedì 03 Gennaio 2019
Napoli - 03 gen 2019 (Prima Pagina News)

“Bene la Regione Campania. Necessario il concorso delle associazioni, in particolare dell’ONa, con lo Sportello Regionale Amianto.

“Bene la Regione Campania. Necessario il concorso delle associazioni, in particolare dell’ONa, con lo Sportello Regionale Amianto. L’Osservatorio Nazionale Amianto tende la mano al presidente della Regione Campania. Come presidente ONA invito tutti i sindaci a costituire un coordinamento, ovvero a costituire unitamente alla Regione Campania uno Sportello Amianto Regionale al quale possa aderire anche l’ONA (o sotto l’egida dell’ONA) che in modo del tutto gratuito garantirà assistenza legale e medica”. E’ quanto dichiara il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Ezio Bonanni. “Sono ormai 26 anni che la Legge 257/92 ha posto al bando i materiali contenenti amianto – spiega l’avvocato Ezio Bonanni - e tuttavia la Regione Campania presenta ancora più di 4.000 strutture con amianto censite nel 2018. Si tratta di una sottostima rispetto alla reale entità del problema amianto, come già più volte denunciato dall’ONA, solo che questa volta la Regione Campania si è mossa in modo efficace e ha stanziato dei fondi di cui solo 3 Comuni hanno richiesto l’erogazione, due nel casertano (Aversa e Sparanise) e un altro in Irpinia (Caposele). Come presidente ONA invito tutti i sindaci a costituire un coordinamento, ovvero a costituire unitamente alla Regione Campania uno Sportello Amianto Regionale al quale possa aderire anche l’ONA (o sotto l’egida dell’ONA) che in modo del tutto gratuito garantirà assistenza legale e medica”. “Sono un milione e trecento mila euro in totale i fondi stanziati per lo smaltimento dell’amianto in tutta la Campania. Soldi che basterebbero a coprire circa dieci progetti, ma solo tre sono state le Amministrazioni che hanno aderito. Un segnale – conclude il presidente Ona - che impone innanzitutto una presa d’atto delle Amministrazioni comunali e in secondo luogo la necessità di una programmazione progettuale e tecnico-operativa delle bonifiche, in modo che la Regione sia messa nella possibilità di intervenire stanziando somme sulla base di progetti già operativi”


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