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Corte di Cassazione, 33 mila sentenze oscurate: il ministro Bonafede ha mai letto la denuncia di Pierluigi Roesler Franz?

Da 48 ore sul tavolo del Capo dello Stato è arrivato un dossier scottante e dai contorni gravissimi. Lo ha firmato con il suo nome uno dei grandi cronisti di questo Paese, Pierluigi Roesler Franz, Presidente del Sindacato Cronisti romani. Oggi ci chiediamo: cosa deciderà di fare il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ? Ma a proposito: Signor Ministro, ma le hanno mai portato questo dossier? Il Presidente Franz lo ha mandato via Pec anche a lei”.

di Maurizio Pizzuto
Sabato 29 Agosto 2020
Roma - 29 ago 2020 (Prima Pagina News)

Da 48 ore sul tavolo del Capo dello Stato è arrivato un dossier scottante e dai contorni gravissimi. Lo ha firmato con il suo nome uno dei grandi cronisti di questo Paese, Pierluigi Roesler Franz, Presidente del Sindacato Cronisti romani. Oggi ci chiediamo: cosa deciderà di fare il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ? Ma a proposito: Signor Ministro, ma le hanno mai portato questo dossier? Il Presidente Franz lo ha mandato via Pec anche a lei”.

“La Corte di Cassazione oscura quasi 33 mila sentenze”. Uno schiaffo alla libertà di stampa”. Inaudito, semplicemente vergognoso per un Paese che voglia dirsi civile. Ma il Ministro della giustizia Alfonso Bonafede ha mai letto questa denuncia? Pierluigi Franz l’ha mandata anche a lui, è probabile che il suo capo gabinetto non gliela abbia ancora portata.

Due giorni fa abbiamo reso pubblico -ma altri lo hanno fatto ieri dopo di noi- il dossier del Presidente del Sindacato cronisti romani Pierluigi Roesler Franz su una vicenda inquietante e per certi versi scandalosa.

Parliamo di questo: “In meno di 5 anni la Corte di Cassazione, dal 2015 al 25 agosto 2020 ha totalmente oscurato sul suo sito internet 32.344 tra sentenze ed ordinanze di tutte le sezioni civili e penali su 471.000 repertoriate dal Ced, comprese ben 278 decisioni delle Sezioni Unite, che dovrebbero essere, invece, ben conosciute dai cittadini”.

E’ impietoso il dossier-denuncia che il Presidente del Sindacato Cronisti Romani presso l'Associazione Stampa Romana Pierluigi Franz ha inviato anche al Capo dello Stato Sergio Mattarella. Ma è mai possibile che in Italia accada tutto questo?

Ed è mai possibile che nessuno, dopo una denuncia così diretta e dettagliata, non dica nulla? E’ mai possibile che il Ministro della giustizia di questo Paese non avverta il bisogno di chiedere al suo capogabinetto di convocare il leader sindacale dei cronisti romani Pierluigi Franz per chiederli ulteriori dettagli su quanto lo stesso Franz ha già scritto? O che non chieda conto ai vertici della Suprema Corte di Cassazione? Ed è mai possibile che nessun organismo ufficiale della Stampa libera si sia ancora posto la necessità di andare oltre questa denuncia? La FNSI? Il Consiglio Nazionale dei giornalisti?

Quello che il Capo dello Stato ha già sul suo tavolo da almeno 48 ore è gravissimo per la democrazia e per la storia del Paese: in Italia qualcuno ha oscurato, e non poteva farlo, e non doveva assolutamente farlo, oltre 32 mila sentenze passate in giudicato senza colpo ferire, e senza né avvertire nessuno nè dare nessuna spiegazione della decisione assunta.

E’mai possibile che in un paese libero e governato dalla rete possa accadere tutto questo? Ed è mai possibile che in un Paese civile come il nostro la libertà e il senso della trasparenza civica vengano mortificati e calpestati dal massimo organo giudiziario del Paese? La Corte di Cassazione! E’ bastata la semplice pubblicazione del dossier di Pierluigi Franz perché il sistema-potere si accorgesse, ma soltanto ieri, ieri che un personaggio pubblico, condannato in via definitiva dalla Cassazione per reati infamanti, fosse stato anche riconfermato nel suo ruolo istituzionale, e questo dopo la sentenza di condanna.

Sembra di vivere nel Paese delle banane. Ci aspettiamo naturalmente che la Corte di Cassazione fornisca al Presidente Pierluigi Franz una qualunque spiegazione di quanto accaduto. Ma soprattutto, ci auguriamo che le sentenze oscurate tornino al loro posto originario, tornino finalmente in chiaro sul sito della Corte, perché tutti possano leggerle e conoscerne i contenuti più vari. Ministro Bonafede, non crede sia un diritto sacrosanto degli italiani tutto questo?


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