Covid-19 e Ammalati di Cancro, Parte la Campagna AIL in favore di chi soffre e ha bisogno di aiuto

Dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17 è attivo il Numero verde AIL EMERGENZA COVID-19, 800 226524 per parlare con un medico ematologo, e tutti i mercoledì con uno psico-oncologo.

di Maurizio Pizzuto
Mercoledì 08 Aprile 2020
Roma - 08 apr 2020 (Prima Pagina News)

Dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17 è attivo il Numero verde AIL EMERGENZA COVID-19, 800 226524 per parlare con un medico ematologo, e tutti i mercoledì con uno psico-oncologo.

L’iniziativa merita grande attenzione, ma soprattutto conferma quanto in Italia l’impegno dell’AIL sia costante e severo al servizio dei malati di leucemia.

Non a caso, infatti, l’Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma mette in campo, per tutto il mese di aprile, servizi telefonici e web per far fronte al bisogno di conforto, informazioni, orientamento e assistenza che vivono i pazienti affetti da un tumore del sangue e i loro famigliari in questo momento di emergenza sanitaria.

“Il numero verde che abbiamo messo a disposizione dei nostri pazienti– sottolinea il professor Sergio Amadori, Presidente Nazionale AIL – testimonia il nostro impegno e la nostra volontà di non lasciare da soli i pazienti più fragili e i loro familiari in un momento in cui le incertezze, le ansie e le paure legate a un percorso di cura già lungo e complesso, si aggiungono ai problemi che stiamo vivendo a causa del COVID-19 In questo momento di grande difficoltà per l’Italia sento l’esigenza e il dovere assoluto di esprimere un pensiero particolare a quei pazienti che in questo momento così particolare stanno combattendo con un tumore del sangue.

Non siete soli, perché AIL è al vostro fianco – continua il prof. Amadori - Grazie al lavoro instancabile delle sue 81 sezioni provinciali la nostra Associazione opera in 116 centri ematologici di 18 regioni italiane per garantire a tutti le cure e l’assistenza necessarie, con ancor più impegno durante l’emergenza Coronavirus”.

Il grande clinico sottolinea che “per tutto il mese di aprile raccoglieremo le preoccupazioni, il bisogno di rassicurazioni e di confronto dei pazienti ematologici che hanno necessità di ricevere notizie aggiornate e certe sulla gestione delle patologie, anche a livello psicologico, in questo difficile periodo di emergenza COVID-19. Molti pazienti e famigliari sono preoccupati dell’impatto che il rinvio di visite e controlli potrebbe avere sull’esito del percorso di cura; della possibilità di contrarre il virus; del rischio che corrono quando devono andare in ospedale per visite o controlli; dell'impatto del virus sull’attività lavorativa in termini di agevolazioni previste dalle norme vigenti”. Inoltre il sito “www.ail.it” ha dedicato in questi giorni di grande confusione generale per il Paese uno spazio all'emergenza COVID-19 dove vengono affrontate le questioni più ricorrenti, dalle modalità di rinnovo del piano terapeutico, a quelle per ottenere i permessi lavorativi.

“I servizi concreti per supportare chi è affetto da un tumore del sangue e chi se ne prende cura, messi in campo da AIL anche nel corso di questa emergenza sanitaria, si stanno rivelando davvero molto utili. – afferma Felice Bombaci, referente Gruppi AIL Pazienti – I pazienti ematologici ed i loro familiari hanno assoluto bisogno di confrontarsi, di avere informazioni attendibili e di sentirsi rassicurati circa l'adeguata prosecuzione del loro percorso di cura e su tanti altri aspetti legati alle terapie.” La sezione COVID-19 del sito AIL, in costante aggiornamento, permette anche di porre domande ai nostri esperti (ematologi, psicologi, esperti in diritti sociali) tramite la compilazione di un apposito form . 

Il Presidente Sergio Amadori approfitta anche di questa occasione per ricordare cosa è l’AIL in Italia: “La nostra è una grande storia costruita giorno dopo giorno, che è stata protagonista e testimone dello sviluppo dell’Ematologia italiana. I rilevanti risultati negli studi e le terapie sempre più efficaci e mirate hanno determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici. Questo però non basta, è necessario proseguire su questa strada per raggiungere ulteriori obiettivi e rendere le leucemie, i linfomi e il mieloma sempre più curabili.


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