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Green Pass e Vaccini. Lo psichiatra Edoardo Favaretti: “I giovani corrano a vaccinarsi e a sorridere alla vita”
Pandemia e isolamento, Green Pass e società, il mondo dei giovani pesantemente in ginocchio per le conseguenze delle chisure, coppie saltate per il dover stare troppo insieme nella stessa casa, una società profondamente in crisi: che fare? Lo abbiamo chiesto a Edoardo Favaretti, noto psichiatra romano, autore del libro importante: “Come guarire la depressione, l’ansia, le fobie e le ossessioni” . da due anni ormai alle prese con questi temi caldi della pandemia.
di Anna Maria De Luca
Venerdì 23 Luglio 2021
Roma - 23 lug 2021 (Prima Pagina News)
Pandemia e isolamento, Green Pass e società, il mondo dei giovani pesantemente in ginocchio per le conseguenze delle chisure, coppie saltate per il dover stare troppo insieme nella stessa casa, una società profondamente in crisi: che fare? Lo abbiamo chiesto a Edoardo Favaretti, noto psichiatra romano, autore del libro importante: “Come guarire la depressione, l’ansia, le fobie e le ossessioni” . da due anni ormai alle prese con questi temi caldi della pandemia.
Forte e determinato l’appello che in queste ore viene dal prof. Edoardo Favaretti, uno degli psichiatri più impegnati e più esposti sul fronte dei giovani alle prese in questo ultimo anno con la pandemia, e le conseguenze dell’isolamento forzato da virus.

Per l’illustre specialista romano non ci sono dubbi: “Solo il vaccino può ridare il sorriso perso ad un ragazzo in pena”. Ma in questa intervista concessa a PPN News Edoardo Favaretti dice anche molto altro di più.

-Professore che estate sarà questa della post pandemia per milioni di italiani?

È paradossale ma trovare in Italia un appartamento libero in una zona di mare è praticamente impossibile. A livello psicologico, viviamo una specie di regressione infantile e, sopraffatti dal desiderio di una vacanza, siamo passati da un eccesso all’altro: prima tutti chiusi in casa e adesso tutti in piazza o nei luoghi di divertimento, accalcati ed ammassati con i conseguenti ed ovvi rischi del caso.

-E' vero che la pandemia ha scosso la psiche di intere famiglie e di migliaia di ragazzi?

Come storicamente è sempre accaduto nelle situazioni di imposizione e di costrizione, il cittadino perde, anzi rinuncia spontaneamente, alla propria capacità di discernimento: a quel punto, sopraggiunto il momento delle riaperture, si percepisce un senso di vuoto ed inadeguatezza, uno stato di forte passività. Le richieste di aiuto ed assistenza psicologica sono aumentate notevolmente negli ultimi due mesi.

-Quanto bisognerà aspettare ancora per uscirne completamente?

Uscirne completamente non sarà possibile mai più. Parlerei invece di capacità di Coping, il riuscire ad adattarsi alle conseguenze di un fortissimo trauma ricevuto come ad esempio il bullismo o una violenza sessuale.

-Dal suo osservatorio, come giudica chi non vuole ancora fare il vaccino? Cosa consiglia ad un giovane che non si è ancora vaccinato?

I Vaccini antiCovid19 sono fatti creando anticorpi contro una proteina di superficie virale: in pratica iniettiamo il guscio del virus, come si fa a sostenere che ciò possa provocare mutazioni genetiche future o peggio ancora? Se non fosse ridicola e pericolosissima, sarebbe pure una storiella divertente da raccontare. I giovani sono i più danneggiati dalle chiusure dovute alla Pandemia ma anche i migliori vettori di trasmissione della malattia poiché spesso asintomatici: prima si fanno vaccinare tutti prima si impedisce la possibilità di fare sviluppare varianti virali (le varianti si selezionano soprattutto quando la popolazione è vaccinata ma soltanto se questa popolazione è vaccinata in percentuale inferiore all’80% circa). Invece di lottare per cose di cui nemmeno comprendono il reale impatto sociale nonché l’esigenza nazionale, facciano campagna attiva con i loro coetanei per vaccinarsi e ritornare a vivere davvero.

-La crisi ha pesato molto anche sulle coppie: sono ancora in aumento le separazioni?

La crisi delle coppie è un dato evidente ma ho paura che sia come per la disoccupazione: lo stato di emergenza produce un blocco del fenomeno e ne sta mitigando gli effetti che invece potremo valutare appieno soltanto al termine dell’emergenza.

-Se lei dovesse dare un'immagine generale del Paese in questo momento parlerebbe di un Paese che sta tornando alla serenità, o è ancora in pieno tormento?

Mi piacerebbe citare un celebre film con Nanni Moretti: “Caos calmo”. Qui il protagonista, in seguito ad un grave lutto, trascorre il suo tempo immobile su una panchina. Saranno le nuove conoscenze avute in questo paradossale auto isolamento a smuoverlo verso la svolta e a ricominciare a vivere.

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