ItalyArt, “è l'arte a 360” spiega Paolo Rolli al Ministro Franceschini al RO.ME. Museum Exbition 2019

La realtà aumentata per tutti.

di Rosario Sprovieri
Domenica 01 Dicembre 2019
Roma - 01 dic 2019 (Prima Pagina News)

La realtà aumentata per tutti.

Il Ministro per i Beni le Attività Culturali e il Turismo On. Dario Franceschini ha fatto visita al RO.ME. Museum Exbition 2019, e colloquiando piacevolmente con lo staff di Italyart, ha poi potuto avuto occasione di vedere di persona, per la prima volta in assoluto, il Panorama di Roma in HD completo della visita virtuale immersiva (360°) di tanti Luoghi simbolo della Città, Chiese, Monumenti e siti Archeologici. Si tratta di un progetto ideato, concepito e ordinato dall’architetto Paolo Rolli e dall’architetto Silvia Ponti, una straordinaria storia geniale, frutto di una passione sviluppata da due professionisti di assoluto valore, una idea quella di Rolli & Ponti, che ha l’ambizioso obiettivo di fare divenire ItalyArt, terreno fertile per la ricerca, la documentazione, la valorizzazione e la comunicazione, di tutto ciò che è da considerarsi come bene e patrimonio artistico-culturale del nostro Paese, e tutto questo attraverso una nuovissima emozione visiva a 360°. Italyart oggi già operativo e in continua ascesa. Italyart – sottolinea con la sua proverbiale passione l’architetto Paolo Rolli- “è davvero, uno strumento per sostenere il turismo e migliorare le modalità di gestione dei luoghi della cultura”. “Vedere bene, vedere meglio, con Italyart – sottolinea Paolo Rolli- è diventato realtà, cosa incredibilmente accattivante; un nuovo modo di poter fruire dell’arte, dei luoghi e della natura, delle città, dell’archeologia, di chiese e santuari; una visione immersiva coinvolgente, sbalorditiva – quella codificata dai due architetti romani”. Gli autori del progetto spiegano al ministro Franceschini che l’evoluzione, della tecnologia e il tempo hanno profondamente arricchito il punto di vista dei grandi osservatori dell’arte. “Peccato non avere più fra noi i grandi osservatori dei fenomeni dell’Arte, per esempio il Marangoni, l’eclettico intellettuale di fine Novecento, colui che nel 1933 aveva spiegato ai lettori come si guarda un’opera d’arte. Quel “fiorentino” che fu il fautore della forma, semplice e discreta, colui che spaziò anche nel linguaggio architettonico e che vide nell’astrattismo una specie di musica visiva, ritmica, di forme lineari e plastiche. Peccato ancora, non avere l’architetto Bruno Zevi, per colloquiare e aggiornare insieme con le nuove potenzialità tecnologiche, il suo modo di Saper vedere l'architettura, che fu la sintesi del suo sapere e “testo sacro del modo di approcciarsi all’architettura”. Dario Franceschini ascolta estasiato. Rolli insiste: “Vedere tutto in bene, vedere tutto meglio, fu la forza straordinaria e il “leitmotiv” della cecità e, del tesoro della grande fede di Nino Salvaneschi:” Molti uomini sono costretti a spalancare gli occhi per vedere. Devo confessare a me stesso che non ho mai veduto così bene come da quando sono diventato cieco. E solo adesso che mi sono accorto che gran parte della felicità umana sta nel vedere tutto in bene.” Secondo gli autori del progetto “L’esperienza di poter vedere “in maniera più approfondita” assecondando il desiderio dell’anima, è la nuova frontiera aperta dalla saggezza, dalla dedizione, dalla creatività e dallo sfruttamento di tutte le potenzialità delle risorse tecnologiche odierne”. La critica si schiera dalla loro parte e spiega che il successo del progetto presentato al Ministro Franceschini “è un modo nuovo di osservare, perché consente ad ognuno privatamente, di esaminare e scandagliare ad alta definizione il più piccolo particolare di ogni oggetto della propria attenzione. È il favorire il modo più personale, di assecondare le passioni della propria anima. Dalla tecnologia ancora una via di progresso per quell’intelligenza emotiva che aiuta la crescita consapevole, le abilità sociali e la comprensione del mondo”. Una possibilità di ampliamento dell’intelligenza visiva, che è la capacità – aggiunge Rolli a Franceschini- che l’essere umano ha di pensare per immagini, un aiuto prezioso. Tramite l’abilità personale e, il corredo tecnologico, è possibile fare effettivamente esperienze di conoscenza del mondo in maniera più approfondita e con continuità nel tempo, favorire anche il “pensiero attraverso le immagini”. Si tratta – sottolinea lo stesso Paolo Rolli- della prima “gigapano” di Roma corrispondente a quella di Parigi che ha già raccolto milioni di visite sul web, una vera constatazione tangibile dell’implementazione di questa novità tecnologica, la visita immersiva di decine di luoghi della Città Eterna. L'evento di presentazione è stato concepito e realizzato in collaborazione con la RCSistemi Audiovisivi con la videoproiezione su maxischermo curvo a emiciclo di 10 mt di diametro. Infinite le possibilità legate alla fruibilità dell’innovazione di Italyart, basterà scaricare una semplice App su un comune smartphone e, solo tramite il proprio sguardo, si potranno visitare bene infiniti luoghi, sempre e solo con gli occhi si potrà scegliere se ascoltare il commento vocale alle immagini (venti lingue) o, leggere le didascalie scritte (venti lingue).Il marchio del main sponsor sarà sempre evidenziato in tutte le immagini navigabili ed eventualmente linkato al sito istituzionale. Inoltre, sarà sempre presente sul sito http://roma.italyart.it/. Questo è il link a una anteprima work in progress ancora inedita. http://www.italyart.eu/roma-panorama.html 

Rosario Sprovieri


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Pagina News

Dario Franceschini
Italy Art
Paolo Rolli
PPN
Prima Pagina News

APPUNTAMENTI IN AGENDA

SEGUICI SU