Italyart, La grande magia del Museo Archeologico di Napoli

Progettualità, qualità ed efficienza, da sempre contraddistinguono il progetto “Italyart”, un nuovo modo di viaggiare, conoscere e arricchire il pensiero.

di Rosario Sprovieri
Venerdì 29 Maggio 2020
Roma - 29 mag 2020 (Prima Pagina News)

Progettualità, qualità ed efficienza, da sempre contraddistinguono il progetto “Italyart”, un nuovo modo di viaggiare, conoscere e arricchire il pensiero.

La progettualità, la qualità e l’efficienza, che da sempre contraddistinguono l’operosità e il genio “tutto italiano!”. Anche la cultura si è rivelata un terreno fertile, dove si sono riversate: la grande intelligenza, l’intuito, la competenza formidabile, la creatività più geniale, di molti fra i più capaci professionisti italiani.

Talenti che hanno sperimentato e messo a punto soluzioni avveniristiche e nuovi modi di fruizioni per vedere i tesori d’arte posseduti dal Bel Paese. L’innovazione e l’imprenditorialità in ambito digitale, è stata una sfida vera che ha portato l’Italia alla vetta della qualità e della tecnologia.

Basta provare e vedere quello che offre oggi il web o quello che propongono i suoi colossi e i vari siti di tanti musei anche importanti; poi subito dopo, provate ad usare www.italyart.it per aprire ai vostri occhi nuovi panorami sostanzialmente più evoluti, più definiti, più precisi, fortemente differenti! Italyart ha la forza e il carattere dell’impresa italiana, è un’idea vincente che conferma la grande attenzione dei nostri talentuosi Architetti italiani nei confronti dell’innovazione e del loro sviluppo imprenditoriale, attraverso la realizzazione di progetti e idee capaci di contribuire anche allo sviluppo sociale ed economico del Paese. La sfida è oggi il seme che ha la giusta forza e una grande consistenza, che può dare un alto potenziale di sviluppo.

Italyart è un nuovo modo per viaggiare, per conoscere e arricchire il proprio pensiero.

Una perfezione straordinaria, per un’osservazione di ogni minimo particolare, una visione intima e senza alcun disturbo; la possibilità di decidere personalmente a cosa prestare attenzione per tutto il tempo che ognuno sceglie di dedicare alla scoperta, all’esame o alla visione di una opera o di un luogo.

Oggi visitando Italyart da qualsiasi smartphone, ipad o computer, potremo far VISITA AL MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DI NAPOLI che è tra i più antichi e importanti al mondo per la ricchezza e l’unicità del patrimonio posseduto nonché per il suo contributo offerto al panorama culturale europeo con il grande repertorio di Archeologia classica e la singolarità dell’Archeologia del vulcano.

Le collezioni si devono Carlo III di Borbone, (Regno di Napoli dal 1734) alla sua politica culturale. Fu lui a promuovere l’esplorazione delle città vesuviane sepolte dall’eruzione del 79 d.C. Carlo III curò anche la realizzazione in città di un Museo Farnesiano, trasferendovi veri e propri tesori d’arte da Roma e Parma, parte rilevante della collezione di Elisabetta Farnese. Si deve al figlio Ferdinando IV il progetto di riunire nell’attuale edificio, sorto alla fine del 1500 con la destinazione di cavallerizza e dal 1616 fino al 1777 sede dell’Università̀, i due nuclei della Collezione Farnese e della raccolta di reperti vesuviani già esposta nel Museo Ercolanese all’interno della Reggia di Portici.

Con il ritorno dei Borbone a Napoli nel 1816 il museo assunse la denominazione di Real Museo Borbonico. C’erano istituti e laboratori: Real Biblioteca, l’Accademia del Disegno, l’Officina dei Papiri.

Il Museo, diventa Nazionale nel 1860, con l’acquisizione di tanti reperti provenienti dagli scavi dei siti della Campania e dell’Italia Meridionale poi, trasferita Pinacoteca a Capodimonte nel 1957, diventa l’attuale Museo Archeologico.

Il Museo archeologico nazionale di Napoli è stato oggetto di narrazioni della grande letteratura di tanti illustri visitatori: Alexandre Dumas, Gustave Flaubert, Théophile Gautier, Herman Melville e Joseph Conrad. Sono arrivati anche tanti personaggi famosi: Ingrid Bergman e Roberto Rossellini, il Principe giapponese Akihito e il Ministro degli Esteri dell'URSS poi del Presidium del Soviet Supremo Andrej Andreevic Gromyko.

Attraverso le loro pagine letterarie il Museo acquista una forza narrativa incommensurabile, un universo intero tutto da scoprire. Gli ambienti unici e ricchissimi ci aprono a mille storie segrete incredibili, qui ogni cosa è appartenuta alla storia, e ogni “reperto custoditi hanno sconfitto la morte” e continua ancora a mostrarsi intensamente ai nostri occhi.

Visitare oggi gli ambienti del Museo è come compiere un viaggio all’indietro nella storia dei secoli addietro.

Provare per credere, “quanto la bellezza e l’opera d’arte siano in grado di colpire gli stati più profondi della mente del fruitore”; sentire e perdersi e, a volte, sperimentare di persona, senza alcuna interferenza, quell’affezione psicosomatica che Stendhal chiamò: “sindrome di Firenze o della bellezza”. Italyart.it un nuovo modo, totalmente immersivo, per vedere, per nutrire bene gli occhi e per continuare a scoprire, cose mai viste prima.


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