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Manovra, Calenda, abbiamo proposto alternative, spero le abbiano raccolte
'Stiamo aspettando una risposta, ci sono provvedimenti che si possono fare facilmente, e che aiuterebbero la vita degli italiani'.
di Nazario Ricciardi
Domenica 04 Dicembre 2022
L'Aquila - 04 dic 2022 (Prima Pagina News)
'Stiamo aspettando una risposta, ci sono provvedimenti che si possono fare facilmente, e che aiuterebbero la vita degli italiani'.
Sulla manovra 'noi abbiamo un giudizio in larga parte negativo. Abbiamo proposto anche alternative, io spero che le abbiano raccolte'.

Così il leader di Azione e del Terzo Polo, Carlo Calenda, a L'Aquila per la presentazione del suo libro 'La libertà che non libera. Riscoprire il valore del limite'.

'Stiamo aspettando una risposta, ci sono provvedimenti che si possono fare facilmente, e che aiuterebbero la vita degli italiani', ha aggiunto.

'D'altro canto, anche sull'immigrazione mi pare che siano stati fatti molti passi falsi. E' un governo in galleggiamento, francamente mi aspettavo un po' di più', ha proseguito.

A chi gli ha chiesto che tipo di impegno si senta di dare ai cittadini aquilani per l'Alta Velocità L'Aquila-Roma, ha replicato: 'Sono abituato a tenere al minimo il tasso di 'balle': siccome non sono al governo, prendere un impegno sarebbe ridicolo, se non fosse quello di appoggiare l'Alta Velocità in Parlamento, com'è giusto e normale. La comunità se lo merita'.

A L'Aquila, ha continuato Calenda, ci sono 'posti in cui è stata fatta un'opera di recupero straordinaria, ma ci sono molti posti ancora da recuperare. Quindi, la città merita l'Alta Velocità'.

In Abruzzo, Azione sta facendo presa sul territorio. 'Sì, a L'Aquila abbiamo un consigliere comunale - Enrico Verini, ndr - e un deputato, Giulio Sottanelli. Cominciamo ad essere sempre più ramificati e presenti, soprattutto con gli amministratori locali, che sanno svolgere il proprio ruolo, e questo, per noi, è la cosa più importante. In Italia, tutti parlano di destra e sinistra, ma nessuno parla di come fare le cose che devono essere fatte. Noi siamo nati proprio come centro riformista per superare il discorso destra-sinistra', altrimenti 'quello che ci definisce non è quello che facciamo o che reputiamo giusto, ma è il colore di una bandierina che è sempre più stinto'.

A chi gli ha chiesto cosa significhi il valore del limite e perchè debba essere riscoperto, Calenda ha risposto che 'noi abbiamo pensato, negli ultimi trent'anni, che l'unica cosa che potevamo e dovevamo ricercare fosse una libertà illimitata, la libertà di fare quello che volevamo, e ci siamo dimenticati che, in ogni periodo storico, ogni comunità ha avuto valori morali di riferimento.

Se non ci poniamo più come obiettivo la ricerca di ciò che è giusto, non riusciamo ad insegnare. Questo lo si vede con i ragazzi che passano cinque ore e mezzo sui social, ma non leggono un libro. Siamo il Paese con più siti Unesco, ma siamo il Paese che meno li visita. Conosciamo pochissimo del nostro Paese. Questo deriva dal fatto che la nostra è diventata una società in cui l'unico elemento è voler fare quello che si vuole, godendo del presente il più possibile, senza curarsi del resto, ma così la società muore'.

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