Rubata all’ospedale Misericordia di Grosseto la fede nuziale di un pazienze oncologico

L’uomo in sessant’anni di matrimonio non si era mai tolto la fede.

(Prima Pagina News)
Giovedì 03 Gennaio 2019
Grosseto - 03 gen 2019 (Prima Pagina News)

L’uomo in sessant’anni di matrimonio non si era mai tolto la fede.

Vista la località del furto, potrebbe sembrare un titolo del Vernacoliere, invece purtroppo è tutto vero. A Giancarlo Bini, 78 anni, malato oncologico e affetto da ischemia cerebrale, è stata rubata la fede proprio all’interno dell’ospedale di Grosseto, durante alcuni accertamenti; non essendo momentaneamente in grado d’intendere e volere, il furto deve essere stata una passeggiata per il ladro di turno.

Della spiacevole situazione, se ne sono accorte la moglie Graziella Duranti, 75 anni, e la figlia Francesca, 42, le quali hanno chiesto subito spiegazioni, visto che l’uomo in sessant’anni di matrimonio non si era mai tolto la fede.

La controparte si è non poco risentita, negando ogni responsabilità con un certo menefreghismo. Francesca Bini ha sporto denuncia alla polizia e mobilitato i media locali e nazionali, affinché si venga a conoscenza della vicenda e che tale atto possa essere da monito per altri familiari di pazienti ricoverati.

In un momento in cui una famiglia vive un bruttissimo dolore, vedendo appassire pian piano un proprio caro, non si dovrebbe sciacallare su chi non può reagire e difendere i propri beni.

Tra l’altro, Giancarlo Bini è conosciuto in Italia e nel mondo per essere uno bravo chef e ristoratore, uno dei maggiori esperti di olio extra vergine d’oliva e vino al mondo, nonché uno dei fondatori dell’AIS, associazione italiana sommelier.

Non è un caso che la città di Grosseto si sia indignata di questa vicenda, visto che riguarda un uomo per bene che ha portato in alto la bandiera della città per sei decenni.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Pagina News

PPN
Prima Pagina News

APPUNTAMENTI IN AGENDA

SEGUICI SU