Utero in affitto, gli organizzatori del Wcf Verona Coghe e Brandi: “Cara Strasburgo, per l’Italia è violenza e tale rimarrà”

“Riconoscere la madre intenzionale come 'madre legale' nei certificati di nascita di altri Paesi è un’entrata a gamba tesa, l’ennesima, della Corte di Strasburgo e questa volta su richiesta della Corte di Cassazione francese. E’ inaccettabile” dichiarano Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie e di Pro Vita e Famiglia 

(Prima Pagina News)
Mercoledì 10 Aprile 2019
Roma - 10 apr 2019 (Prima Pagina News)

“Riconoscere la madre intenzionale come 'madre legale' nei certificati di nascita di altri Paesi è un’entrata a gamba tesa, l’ennesima, della Corte di Strasburgo e questa volta su richiesta della Corte di Cassazione francese. E’ inaccettabile” dichiarano Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie e di Pro Vita e Famiglia 

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