
Cingolani (Leonardo): “Cyber e satelliti sono il motore della Difesa, i dati vanno blindati”
L’Amministratore Delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, lancia un monito sulla resilienza delle infrastrutture critiche.
A margine dell’evento Stem a Roma, Cingolani ha sottolineato l’urgenza di creare una “forza trasversale” dedicata alla protezione di satelliti, radar e cybersicurezza.
“I dati sono il cuore del sistema e vanno difesi”, ha dichiarato l’Ad, evidenziando come la sicurezza nazionale dipenda ormai dalla capacità di far funzionare e proteggere le infrastrutture tecnologiche che gestiscono le informazioni sensibili.
Non solo hardware, ma capitale umano: Cingolani ha ribadito la necessità di formare migliaia di giovani specialisti in grado di gestire le infrastrutture del futuro. “Siamo un’azienda che dipende dalle competenze, ma a livello europeo siamo ancora insufficienti”, ha ammesso Cingolani, sollecitando investimenti massicci nell’educazione scientifica per garantire un futuro sicuro al sistema-Paese.
Secondo Cingolani, la moderna architettura della Difesa deve fondarsi sull’integrazione tra spazio e cybersicurezza. L’Ad di Leonardo ha chiarito che non si tratta di una forza militare tradizionale, ma di un’infrastruttura di supporto vitale che garantisca il flusso e la protezione dei dati.
L’investimento in tecnologie radar e satellitari deve andare di pari passo con la formazione di nuove leve Stem, uniche figure in grado di gestire la complessità dei nuovi scenari di sicurezza globale.




