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21 Ottobre 2026

Data center, Butti chiede modelli federati per evitare l’oligopolio dei grandi operatori privati

Data center, Butti chiede modelli federati per evitare l’oligopolio dei grandi operatori privati – Roma, 21 ottobre 2026 – (PPN ADI) Favorire la collaborazione tra piccoli operatori e modelli federati per bilanciare il peso dei pochi colossi privati che costruiscono e gestiscono i data center. È la linea indicata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica Alessio Butti al convegno “Data center sovrani: energia, intelligenza artificiale, cybersecurity”, promosso da Confassociazioni e Confassociazioni Digital alla Camera. Il contributo delle grandi aziende è “indispensabile”, ha riconosciuto, “ma quando un numero ristretto di grandi operatori controlla i luoghi nei quali sono costruiti i dati, la capacità computazionale e la continuità di servizi essenziali, lì si crea un oligopolio che può danneggiare l’interesse pubblico”.

Butti ha ricordato che negli Stati Uniti come in Europa il dibattito sui data center è sempre più acceso per il loro impatto su energia, territori e risorse, e che la politica deve rispondere “con dati, regole chiare, una programmazione capace di conciliare sviluppo digitale, sostenibilità e interesse delle comunità”. Richiamando la posizione del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ha spiegato che l’Italia deve sviluppare la propria capacità di calcolo “conservando sempre la capacità di scegliere, che nel concreto significa evitare dipendenze eccessive da un solo operatore o da una sola giurisdizione”, garantendo che nei settori strategici prevalga l’interesse pubblico.

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