Lombardia, approvato il nuovo Programma della mobilità e dei trasporti. Le opere fino al 2032 e oltre
Lombardia, approvato il nuovo Programma della mobilità e dei trasporti. Le opere fino al 2032 e oltre – Milano, 22 ottobre 2026 – (PPN ADI) Strade, ferrovie e trasporto pubblico per collegare meglio città, aree metropolitane e territori periferici, ridurre il traffico e rendere più accessibili le zone produttive e logistiche. È stato approvato ieri il nuovo Programma regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT) della Lombardia, che aggiorna quello del 2016, fissa le priorità fino al 2032 e indica gli sviluppi successivi. Dal confronto tra maggioranza e opposizione sono entrate anche opere da realizzare entro il 2036: la tangenziale sud di Bergamo, il terzo lotto tra Paladina e Villa d’Almè, la variante della SS671 tra Ponte di Nossa e Clusone, la penetrante est di Bergamo, la variante tra Tartano e Sondrio, il casello di Pieve Albignola, l’eliminazione del semaforo sulla Paullese a San Donato Milanese, lo scavalco del Bivio Adda e il nuovo ponte San Michele.
Il programma punta a completare il sistema viabilistico pedemontano e a potenziare la rete stradale milanese, e dà spazio al trasporto pubblico con ferrovie, nodi di interscambio, prolungamenti delle metropolitane e nuove metrotranvie. “C’è una visione comune: quella di rendere migliore la Lombardia. Di connettere le città e le aree metropolitane con i centri periferici”, ha detto l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, respingendo l’idea di un’occasione mancata. “La nostra programmazione non si limita alle grandi opere, ma guarda anche agli interventi di interesse locale”, ha aggiunto, ricordando gli oltre 1,6 miliardi del Piano Lombardia per i trasporti, i 120 milioni per i maggiori costi degli enti locali, i quasi 135 milioni per la variante di Goito e i circa 215 milioni per la Paullese. Sul trasporto pubblico Terzi ha citato gli oltre 2 miliardi del Contratto di programma con Ferrovienord, il sostegno ai prolungamenti della M5 verso Monza e della M4 verso Segrate e 31,5 milioni dell’ultimo assestamento di bilancio per la metrotranvia tra Milano, Desio e Seregno e per l’interoperabilità delle linee T1 e T2 di Bergamo.