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4 Novembre 2026

Umbria, transizione energetica. La Giunta approva i criteri per le compensazioni ambientali

Umbria, transizione energetica. La Giunta approva i criteri per le compensazioni ambientali – Perugia, 4 novembre 2026 – (PPN ADI) – “La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e all’Energia Thomas De Luca, la delibera che stabilisce i criteri generali per la determinazione del valore economico del programma di compensazioni ambientali destinate ai Comuni per i proventi degli impianti a fonti energetiche rinnovabili. Il provvedimento si applica nell’ambito dei procedimenti di Autorizzazione Unica e Procedura Abilitativa Semplificata per l’insediamento di impianti Fer. La normativa di riferimento (D.lgs. 190/2024) prevede che i soggetti proponenti debbano riconoscere misure di compensazione in favore dei Comuni che ospitano gli impianti, fissandone il valore tra l’1% e il 3% per le Pas e fino al 4% per le autorizzazioni uniche sul valore della produzione attesa. Tuttavia, la legge nazionale non definiva finora le modalità tecniche e analitiche per quantificare in modo oggettivo tali proventi, generando incertezze applicative e discrezionalità nelle stime. Con questo atto, la Regione Umbria formalizza in maniera chiara il meccanismo di calcolo – basato sulle ore di funzionamento, la producibilità annua in Mwh e i parametri ufficiali del mercato elettrico (Gme) – fornendo una metodologia certa per stimare i proventi dell’impianto lungo la sua vita utile” riferisce la Giunta.

“Chi realizza impianti energetici sul nostro territorio ha il dovere di riconoscere ai Comuni e alle comunità locali le dovute compensazioni ambientali e territoriali – dichiara l’assessore Thomas De Luca – le compensazioni già esistono per legge, ma la mancanza di un metodo di calcolo definito a livello nazionale ha creato per anni incertezze e trattative disomogenee. La Regione Umbria ha scelto di formalizzare questo passaggio, definendo parametri scientifici e trasparenti. I Comuni disporranno così di risorse certe da destinare a opere pubbliche, interventi di mitigazione ambientale, efficientamento energetico o alla creazione di impianti da impiegare per i servizi locali e le Comunità Energetiche Rinnovabili”.

“La proposta è stata condivisa e partecipata nei principi con ANCI regionale e ANCI nazionale. Tra i punti chiave la certezza del diritto e di risorse per i territori: la formalizzazione del calcolo assicura che ogni comune ospitante riceva interventi commisurati all’entità dell’impianto insediato, eliminando contenziosi o stime arbitrarie. Poi la natura delle compensazioni: le misure non hanno carattere meramente patrimoniale, ma si traducono in interventi di riequilibrio ambientale, mitigazione del paesaggio, efficienza energetica o cessione di impianti Fer per servizi pubblici e Cer comunali. Si tratta, infine, di un’innovazione nel panorama normativo regionale italiano, frutto di un percorso di collaborazione con ANCI, e di un esempio di armonizzazione tra sviluppo rinnovabile e tutela delle comunità” conclude la Giunta.

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