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4 Novembre 2026

Sangue, dopo gli attacchi informatici in Francia il CNS chiede ai centri trasfusionali più controlli sulle temperature

Sangue, dopo gli attacchi informatici in Francia il CNS chiede ai centri trasfusionali più controlli sulle temperature – Roma, 4 novembre 2026 – (PPN ADI) Gli attacchi informatici che in Francia hanno colpito i frigoriferi per la conservazione degli emoderivati spingono il Centro nazionale sangue ad alzare la guardia. “Il Centro nazionale sangue ha invitato, in raccordo con il Ministero della Salute, le strutture trasfusionali a mantenere la massima attenzione, verificando le temperature e adeguando le misure di sicurezza atte a prevenire i rischi emergenti”, ha spiegato la direttrice del CNS Luciana Teofili.

In Italia, ha ricordato, la gestione della catena del freddo “è da sempre un aspetto particolarmente controllato nell’ambito dei percorsi e processi che garantiscono qualità e sicurezza del sistema trasfusionale italiano. Sono normalmente operativi protocolli di sicurezza per il monitoraggio attivo delle temperature dei frigoriferi per la conservazione degli emocomponenti e piani di emergenza in caso di incidente”. Secondo Teofili gli attacchi subiti oltralpe dalle frigoemoteche “richiedono tuttavia di alzare il livello di attenzione sugli ‘spazi freddi’ del sistema sangue”.

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