
Piano Casa 2026 e Ponte sullo Stretto: Salvini accelera, tavolo al Mit entro il 6 febbraio e nuove norme in arrivo
Casa e Ponte tornano “in tandem” nell’agenda del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini, con l’obiettivo di dare continuità alle politiche abitative e, insieme, rimettere in carreggiata l’iter del collegamento stabile sullo Stretto.
Il Sole 24 Ore segnala che il Piano Casa ha già risorse allocate e una finestra temporale che punta al 2026 per le prime progettazioni.
Il vicepremier ha annunciato la convocazione di un “tavolo casa” al Mit entro il 6 febbraio, passaggio che mira a strutturare il confronto operativo e a definire tempi e strumenti per rendere la misura cantierabile.
La scadenza ravvicinata viene letta come segnale di accelerazione su un capitolo che, per impatti sociali e urbanistici, richiede coordinamento tra amministrazioni, regole e capacità realizzativa.
Sul fronte Ponte, l’articolo ricorda che il progetto era rientrato nel decreto infrastrutture poi saltato “all’ultimo minuto” nella seduta del Consiglio dei ministri, anche per contrasti politici legati alla figura del Supercommissario.
Il dossier dovrebbe tornare in un prossimo Cdm con un intervento normativo, mentre i tecnici lavorano per recepire i rilievi della Corte dei conti sull’opera.
L’intreccio tra Piano Casa e Ponte definisce una fase in cui la politica delle infrastrutture prova a tenere insieme emergenze abitative, programmazione 2026 e grandi opere, con effetti diretti su progettazione, affidamenti e catene di fornitura.
Il punto di attenzione, per imprese e territori, resta la traduzione degli annunci in atti concreti: norme, tempi e governance capaci di ridurre incertezza e contenziosi.




