Passa al contenuto principale
Seguici su:
Tieniti aggiornato:
Facciamo il punto
Guido Barbieri (EI Towers): “La radio è immortale, il DAB è la sfida del futuro”
Guido Barbieri, amministratore delegato di EI Towers
© Imagoeconomica
3 Aprile 2026

Guido Barbieri (EI Towers): “La radio è immortale, il DAB è la sfida del futuro”

L’Amministratore Delegato traccia la rotta tecnologica: “Con il digitale offriamo agli editori emergenti opportunità di accesso e qualità mai viste prima”

La radio è sempre stata un’invisibile voce nell’aria, leggera ma capace di arrivare ovunque. Per decenni è bastata una frequenza, un’antenna, un ricevitore, oggi questo non serve più perché la radio viaggia su infrastrutture digitali, reti complesse e sistemi industriali. Una di queste infrastrutture ha un nome preciso: DAB (Digital Audio Broadcasting). Per capire questa rivoluzione, abbiamo incontrato Guido Barbieri, Amministratore Delegato di EI Towers, che queste reti le progetta e le gestisce ogni giorno.

Qual è oggi il ruolo di EI Towers nel panorama digitale italiano?

EI Towers è il principale operatore infrastrutturale televisivo a servizio del mondo media e radiofonico. Nasciamo nel 2012 dallo spin-off delle torri Mediaset e dal 2018 siamo controllati da F2i, il principale fondo infrastrutturale italiano. Oggi gestiamo 8 MUX nazionali su 11 (tutti tranne quelli Rai) e circa il 70% delle reti regionali. Nel mondo radio siamo i partner industriali di riferimento per tutte le emittenti nazionali e locali private.

Spesso si parla del DAB come di una semplice evoluzione tecnologica. Perché per voi è invece una vera “infrastruttura strategica”?

Il DAB segna il passaggio dall’analogico al digitale, un salto che altri media hanno già compiuto. Per la radio significa poter affiancare il vecchio FM offrendo enormi opportunità ai nuovi editori. Come avvenuto con la TV, dove i canali sono decuplicati, il DAB permette a realtà più piccole di avere una vetrina nazionale che prima non avrebbero mai avuto. È un gioco a somma maggiore di zero che tutela i grandi operatori e apre le porte ai nuovi.

C’è una polemica sulla volontà di alcuni produttori auto di eliminare la radio dai modelli “low cost”. Qual è la vostra posizione?

È un tema di parità d’accesso e di democrazia dell’informazione. La cosiddetta “prominence radiofonica” deve essere garantita. L’accesso libero attraverso l’etere protegge le realtà nazionali dall’essere sovrastate dai grandi aggregatori internazionali. Eliminare la radio dai cruscotti sarebbe l’inizio di un percorso pericoloso per il pluralismo.

Quali sono le sfide tecniche nel mantenere una rete DAB rispetto alla vecchia FM?

La sfida principale è la sincronizzazione. Nel FM vinceva chi “sparava” la potenza più elevata; nel DAB, invece, bisogna orchestrare i segnali in maniera millimetrica affinché arrivino perfettamente sincronizzati al ricevitore. Chi ha esperienza nelle reti televisive è avvantaggiato in questa gestione complessa.

L’intervista integrale a Guido Barbieri, AD EI Towers, sarà disponibile per gli abbonati nel podcast “Connessioni” dalle 18:00. Se sei interessato, clicca qui:

https://www.primapaginanews.it/agenzia-stampa-ppn-adi-circle/

Leggi anche…

Facciamo il punto